Si tratta di cinque minorenni e tre maggiorenni. Al vaglio anche le posizioni di alcuni esponenti del centro sociale Magazzino 47 dopo i disordini di ieri
I soccorsi sul posto - L'Eco di Bergamo
L’incidente è avvenuto a Rogno, non ci sono altri veicoli coinvolti. Il giovane è in condizioni critiche
Lo stabilimento - © www.giornaledibrescia.it
di Alice Resconi
La Provincia ha revocato l’Autorizzazione integrata ambientale: alla base della decisione criticità ambientali e legate alla gestione delle acque meteoriche
Un vasetto di confettura (foto simbolica)
Il Ministero ha richiamato il lotto 30/03/2026, composto da vasetti da 340 grammi e con termine minimo di conservazione fissato al 30/03/2029
Caricamento...
Il murale fascista ad Acquafredda - © www.giornaledibrescia.it
di Giulia Bonardi
Anche il sindaco ha chiesto un parere di conformità dopo che la Soprintendenza ha chiarito di non aver autorizzato il ripristino eseguito in questa maniera dai privati
La messa del vescovo Tremolada in stazione a Brescia
La religiosa della Congregazione delle Ancelle della Carità si dedica da molti anni al supporto dei senza fissa dimora. Oggi in stazione con loro c’era anche Pierantonio Tremolada
Nei primi due mesi con il pagamento, Autovia Padana e la Provincia hanno sborsato 615mila euro per garantire la gratuità ai residenti
Gli attivisti del presidio permanente pro Pal in Piazza Vittoria
Nel presidio serale 7/7 di piazza ci sono le storie di passione politica «contro le ingiustizie» di pensionati, insegnanti, infermiere, studenti
Sindacati e lavoratori fuori dall'azienda Bresciangrana
Il primo tavolo congiunto per dare seguito all’affitto di ramo d’azienda alla Novalat si conclude senza accordo
LA CLASSIFICA
Una veduta di Brescia
La città è 13esima nella classifica stilata da Holidu sulle destinazioni più richieste dagli utenti in Italia: il prezzo medio per alloggiare una notte è di 108 euro
Christine Lagarde - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
La presidente della Bce lascerà a pochi mesi dalle presidenziali francesi con l’idea di pesare nel dibattito politico
Eugenio Corini in conferenza stampa

«Dobbiamo avere quel cinismo che a una squadra importante come la nostra non può mancare», ha detto l’allenatore alla vigilia della partita con la Folgore Caratese

Il 2 novembre 1986 l’atleta di Lumezzane vinse nella Grande Mela: «Quando iniziai facevo l’operaio, dopo la vittoria presi una limousine e andai a ballare»
«Borg McEnroe» del 2017
Da «He got game» del 1998 al più recente «Borg McEnroe», ecco una lista di alcuni classici imperdibili di questo genere
La platea del Teatro Grande durante il congresso
Il viceministro alla Giustizia al congresso dell’Unione delle Camere Penali Italiane al Teatro Grande: «Il giudice non deve attribuire loro una credibilità automatica». Al centro del confronto il valore democratico del diritto alla difesa
Artrosi del ginocchio, quando è necessaria la protesi?
di Daniela Affinita
Dolore, difficoltà nei movimenti e terapie conservative: quali segnali indicano la necessità di un intervento? Il dottor Giovanni Bonaspetti spiega quando ricorrervi, come si svolge l’operazione e quali sono i tempi di recupero
La tovaglietta della cena muta
È stata organizzata al Carmen Town di Brescia nell’ambito di «Con-Verso» utilizzando la Comunicazione aumentativa alternativa. Obiettivo: far riflettere e invitare ad estendere questi simboli nella città, a partire dai ristoranti

Territori

Le notizie più recenti dalla città e provincia

Lettere al Direttore

La tua voce conta. Condividi la tua opinione e leggi le risposte personali del nostro direttore

Invia la tua lettera
Lettera al Direttore

Egregia Presidente Giorgia Meloni, mi chiamo Rebecca, ho quasi 11 anni, frequento la prima media e sono nata e vivo a Brescia. Ho deciso di scriverle perché in questi giorni sto vedendo cose che mi fanno pensare e, sinceramente, anche un po’ paura. Ho visto le proteste nel Sud Italia, soprattutto in Calabria, e le immagini di camionisti che piangono dentro i loro camion e di agricoltori che lavorano tanto, ma che fanno fatica ad andare avanti. Mi ha colpito vedere persone adulte piangere per il lavoro e per il futuro delle loro famiglie. Mi sono chiesta come ci si possa sentire quando ci si alza ogni mattina per lavorare onestamente e poi non si riesce comunque a vivere tranquilli, perché tutto costa sempre di più. Ho quasi 11 anni e so di non conoscere tutti i problemi dell’Italia, ma capisco che se tante persone arrivano a protestare, forse hanno davvero bisogno che qualcuno le ascolti. C’è una cosa, però, che mi dispiace particolarmente. Quando guardo il telegiornale, spesso vedo soprattutto le devastazioni e le violenze commesse da alcuni ragazzi. È giusto raccontarle e condannarle, perché non credo che distruggere le cose o aggredire qualcuno sia il modo giusto per farsi ascoltare. Ma mi domando perché non si mostri con la stessa attenzione anche quello che stanno vivendo le persone che protestano pacificamente e che chiedono aiuto. Vorrei vedere più immagini della Calabria e delle altre zone del Sud, vorrei sentire le parole dei lavoratori, degli agricoltori, dei camionisti e delle famiglie che fanno fatica ad arrivare alla fine del mese. Vorrei che si raccontassero anche le loro storie, le loro preoccupazioni e le difficoltà che affrontano ogni giorno. Io sto con il Sud. Lo dico perché penso che chi soffre meriti di essere ascoltato, indipendentemente da dove vive. Non significa che al Sud abbiano sempre ragione o che al Nord non ci siano problemi. Significa che non voglio che nessuno venga dimenticato. Io sono nata e vivo a Brescia, ma non penso che quello che succede in Calabria o in qualsiasi altra parte del Sud riguardi soltanto chi ci abita. Siamo tutti italiani e dovremmo sentirci vicini anche quando viviamo lontani. Mi piacerebbe che tutti i politici, di qualsiasi partito, si fermassero per andare a parlare direttamente con queste persone. Non soltanto davanti alle telecamere e non soltanto per fare promesse, ma per ascoltarle davvero, capire che cosa stanno vivendo e cercare insieme delle soluzioni. Perché se tante persone arrivano a piangere, a protestare e ad avere paura per il proprio futuro, secondo me non basta condannare quello che succede in piazza. Bisogna anche domandarsi perché quelle persone sono arrivate fin lì. Vorrei raccontarle anche una cosa personale, che per me è molto importante. L’anno scorso la mia mamma si è ammalata di un tumore chiamato plasmocitoma. Ha dovuto affrontare un’operazione molto delicata e poi un ciclo di radioterapia. Io non so spiegare bene tutto quello che è successo dal punto di vista medico, ma so che avevo paura. Quando la mamma sta male, anche se sei una bambina, te ne accorgi e cominci a pensare a tante cose. Per fortuna, i medici che la seguivano sono stati rapidi e la mamma ha potuto ricevere le cure necessarie. A volte, però, mi viene in mente una domanda che mi fa paura: e se avesse dovuto aspettare di più? Se non fosse riuscita a curarsi in tempo, sarebbe ancora con me? Non voglio nemmeno immaginare la mia vita senza la mia mamma. È anche per questo che mi preoccupo quando sento parlare delle liste d’attesa nella sanità. So che anche qui a Brescia ci sono persone che aspettano tanto per fare visite ed esami e che alcune devono andare privatamente perché non possono aspettare ancora. Ma se una persona è malata, non dovrebbe avere più possibilità di curarsi soltanto perché ha più soldi. Secondo me, tutti dovrebbero poter ricevere le cure di cui hanno bisogno, senza dover avere paura di non arrivare in tempo. La mia mamma è un’insegnante e mi ha sempre insegnato a osservare quello che succede, ad ascoltare le persone e poi a farmi un’idea mia, usando la mia testa. Non mi ha insegnato a dare sempre ragione a qualcuno, ma a cercare di capire. Per questo voglio essere sincera anche su un’altra cosa: non condivido le violenze che sono successe durante alcune proteste al Nord. Non penso sia giusto aggredire le forze dell’ordine, perché anche loro sono persone che stanno lavorando e hanno diritto a essere rispettate. Secondo me si può protestare, si può essere arrabbiati e si può non essere d’accordo con il Governo, ma non bisogna aggredire nessuno. Allo stesso tempo, però, non penso che basti condannare la violenza e poi dimenticarsi di chi è sceso in piazza per chiedere aiuto. Vorrei che si riuscisse a distinguere chi commette atti violenti da chi manifesta perché non ce la fa più. Presidente, io non sono né di destra né di sinistra. Sono una bambina che cerca di capire quello che succede intorno a lei. E mi domando: perché quando si parla di problemi così importanti sembra che tutto debba diventare una discussione tra chi ha ragione e chi ha torto, tra un partito e un altro? Quando una famiglia non riesce a pagare le bollette, quando un lavoratore non guadagna abbastanza per vivere serenamente o quando una persona malata aspetta una visita, non credo che la cosa più importante sia sapere per chi vota quella persona. La cosa importante dovrebbe essere aiutarla. Nella Costituzione italiana si parla di uguaglianza e del diritto alla salute. Io non sono una grande esperta di Costituzione, ma penso che se questi diritti sono scritti lì, allora dovrebbero valere davvero per tutti, non soltanto per chi ha la possibilità di pagare o per chi vive in una determinata parte d’Italia. La mia mamma mi ha insegnato a non girarmi dall’altra parte quando qualcuno ha bisogno. E io penso che questo valga anche per un Paese. Non importa se una persona vive al Nord o al Sud, se è ricca o povera, se la pensa come me oppure no. Se sta male, merita di essere ascoltata. Io vorrei crescere in un’Italia in cui chi lavora non debba piangere dalla disperazione, in cui una famiglia non debba avere paura di non arrivare alla fine del mese e in cui i bambini non debbano temere di perdere la propria mamma perché le cure non arrivano in tempo. Vorrei un’Italia in cui si possa protestare senza violenza, ma anche un’Italia in cui chi protesta venga ascoltato. Non penso che governare un Paese sia facile, ma credo che ascoltare le persone sia uno dei primi passi per cercare di risolvere i problemi. Presidente, forse lei penserà che sono troppo piccola per scriverle di queste cose. Ma io penso che anche i bambini vedano quello che succede e si facciano delle domande. E a volte vorrebbero semplicemente capire perché gli adulti non riescono a trovare una soluzione. Non so se questa lettera arriverà davvero fino a lei e non so se una bambina di quasi 11 anni possa cambiare qualcosa. Però sentivo il bisogno di scriverle quello che penso. Io sto con il Sud perché non voglio che nessuno si senta abbandonato. Sto con chi lavora onestamente, con chi fa fatica, con chi chiede di essere ascoltato e con chi spera in un futuro migliore per la propria famiglia. Non significa essere contro qualcuno. Significa ricordarsi che, prima di essere di destra o di sinistra, del Nord o del Sud, siamo tutti persone. Presidente, io non le chiedo di dare ragione a tutti. Le chiedo di ascoltare tutti, di andare a parlare con chi sta soffrendo e di non lasciare che le immagini delle violenze facciano dimenticare le ragioni e le difficoltà di tante persone. Spero che un giorno, crescendo, potrò essere orgogliosa di vivere in un Paese in cui le persone si ascoltano di più, in cui la salute è davvero un diritto e in cui nessuno viene dimenticato soltanto perché vive lontano o perché ha meno possibilità degli altri. La ringrazio per aver letto la mia lettera. Un saluto. Rebecca Una bambina di quasi 11 anni, nata e cresciuta a Brescia Cara Rebecca, non ti offenderai se non rispondo: avendola indirizzata alla presidente del Consiglio, è giusto lo faccia lei, se lo vorrà. Da parte mia voglio invece fare i complimenti alla tua mamma, Paola, che la tua lettera ce l’ha inviata, con parole d’accompagnamento che ci hanno commosso e meritano di rilevanza: «Rebecca ha sentito il bisogno di esprimere le proprie riflessioni su ciò che sta accadendo in Italia. Partendo anche da un’esperienza personale, la mia malattia, ha cercato di raccontare con le parole di una bambina le paure, le domande e il desiderio di vivere in un Paese in cui tutti possano essere ascoltati, indipendentemente da dove abitano o da come la pensano. Credo sia importante dare spazio anche ai pensieri dei più giovani, che osservano il mondo degli adulti e si pongono domande sul futuro del nostro Paese». È proprio così. Una settimana fa scrivevamo che i ragazzi vanno ascoltati e Rebecca ha trasformato il buon proposito in sostanza. Di certo la premier Meloni ha poco tempo per leggere e rispondere, forse però mamma Giorgia qualche minuto lo trova. Chissà. Ci speriamo.

Entra a far parte della community del Giornale di Brescia.

Qualità, contenuti, relazioni, territorio. GdB+ il valore di esserci.

Unisciti a noi
Economia
Una classica moka Alessi - Foto Facebook
di Camillo Facchini
Alla libreria Serra Tarantola di Brescia l’ex ad Michele Alessi Anghini ha presentato il paradigma della «Fondazione Buon Lavoro» in cui si fondono valori, principi, linee guida e best practice
La sede di via Lamarmora in una foto d'epoca
Il 31 ottobre 1931 iniziò la distribuzione di bottiglie di vetro, sigillate in alluminio. Da allora la Centrale è diventata un importante presidio per la salute pubblica e un punto di riferimento per la città
Bottiglie di acqua nello stabilimento di Boario (foto d'archivio) - Foto New Reporter Favretto © www.giornaledibrescia.it
di Flavio Archetti
Firmato a Roma il Contratto integrativo di gruppo 2026-2029: prevista una crescita del premio di risultato pari a 280 euro annui fino al 2029. In provincia opera lo stabilimento di Darfo Boario
L'INTERVISTA
Il viceministro dell'Economia Maurizio Leo - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
Il viceministro dell’Economia e delle Finanze ospite dell’Ordine dei Commercialisti: «La riforma fiscale è alle fase finali e a novembre al via col Codice tributario»
Sport
Criscitiello festeggia la promozione in C della Folgore Caratese (da Instagram)
Il giornalista è il presidente della Folgore Caratese, prossima avversaria dei biancazzurri: «Il campionato possono perderlo solo loro. Le critiche per le ragazze a Sportitalia? Oggi è diventata la normalità anche per Sky e Dazn»
Marco Calvani, allenatore dell'A2A Leonessa Brescia - © Newreporter
Domenica la sfida con Piazza Armerina: «Gli arbitri? Non ci penalizzino per il nostro peso»
Il logo Germani al PalaBosco - © www.giornaledibrescia.it
Il marchio associato ai successi (e alla fine) di Brescia è sponsor dell’Academy che ha salvato il vivaio di Cremona, ma è anche sulle maglie dei baby biancoblù
NON SOLO SAN SIRO
Il progetto realizzato dallo studio Crew
È datato 2017 e lo accantonò Cellino: a realizzarlo fu lo studio Crew di Cremonesi, che immaginò un impianto da 12.000 posti (ampliabili a 16.000) su un podio (come il nuovo San Siro) e con tutti i requisiti per ospitare una semifinale di Champions
Cultura e spettacoli
Un affresco di un banchetto offerto da Bartolomeo Colleoni nel 1520
Un viaggio sociopolitico a partire dalla gastronomia nelle pagine del recente saggio dello storico bresciano Marcello Zane, «Che Menu!»
Giuseppe Berto
La raccolta «Il mare da dove nascono i miti» restituisce lo sguardo dello scrittore sul Meridione, che vi arrivò negli anni Cinquanta
La scrittrice Antonella Cilento
Ne «La fabbricante di isole» non un’anima da cartolina ma una molteplicità di identità per un Meridione raccontato fra sguardo lirico e «giusta distanza»
L'ATTORE
Moni Ovadia
di Elisabetta Nicoli
L’attore e regista è in scena da martedì al Teatro Borsoni con lo spettacolo-lezione «Ridere, sganasciarsi, scompisciarsi»
GDB Podcast

I podcast

Ascolta le storie che contano

Ascolta tutti i podcast

Caricamento...

Caricamento...

Caricamento...

Agenda

Non perdere gli appuntamenti più interessanti

Tutti gli eventi
Le nostre iniziative
La nuova puntata del podcast di Obiettivo Salute è sulla menopausa
Dai primi segnali alle terapie ormonali, passando per prevenzione e sessualità: il ginecologo Federico Quaglia risponde ai dubbi più comuni su questa fase della vita nella nuova stagione del podcast di Obiettivo Salute
La presentazione del progetto di educazione finanziaria - © www.giornaledibrescia.it
di Anita Loriana Ronchi
Iniziativa di AgrobrescianoVita con il Giornale di Brescia e il supporto di Bcc Agrobresciano: il via il 3 novembre sul quotidiano, online e con contributi audio podcast e social
«Parliamo di Chico. Fenomenologia di Federico Parlanti» di Lamberto Giannini e Serena Senesi
Un ritratto di Federico Parlanti, attore e conduttore radiofonico, tra ironia, esperienze personali e testimonianze di chi lo conosce. Il libro di Lamberto Giannini e Serena Senesi è in edicola con il Giornale di Brescia da sabato 17 ottobre a 12,90 euro, oltre al prezzo del quotidiano
Canali
Filip Babicz
di Ruggero Bontempi
L’alpinista è stato ospite della rassegna Montagne al Cinema, organizzata alla Multisala Garden di Darfo: «Mi sento più un atleta, mi alleno tutti i giorni in maniera maniacale»
Il corso Enpa a scuola
di Daniela Affinita
Alla scuola primaria Marcolini del Villaggio Sereno parte il percorso educativo dell’ente. Giochi, laboratori e attività pratiche per insegnare ai bambini a conoscere gli animali, rispettarli e aiutarli
Tutto sembra pronto per un deciso cambio di rotta dopo un ottobre dalle temperature più alte della media
L'AI può aiutare o diventare un problema
Anche gli psicologi e le psicologhe si stanno interrogando: la tecnologia avanzata degli algoritmi potrebbe essere un vantaggio o un pericolo
Una delle scuole dell'Istituto comprensivo Valtenesi
di Alice Scalfi
Famiglie, docenti e amministratori pronti a ricorrere alle vie legali se gli Uffici scolastici di Brescia e della Lombardia non provvedono entro cinque giorni. La dirigente Ceradini: «I bambini ne hanno diritto»
Lo chef Gualtiero Marchesi
La prima Stella brillò alla Cuccagnina, in città, nel lontano 1959. A ricordare tutte le insegne premiate è lo storico Marino Marini. Tra le curiosità il «Ringo» dello chef Rango che nel locale di Travagliato, oltre a ottimi piatti a base di pesce, sfornava anche la pizza
Caricamento...
Invia la tua fotografia

Partecipa anche tu e vedi il tuo scatto pubblicato