Dialèktika

Una veduta di Mura - © www.giornaledibrescia.it
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Bullismo linguistico: ah, se Dante fosse passato da Mura!
Non è per niente vero che il dialetto bresciano è rozzo, volgare e oscuro: basta andare in Valsabbia e ascoltarlo da vicino
Fabrizio Galvagni
Il dialetto ha moltissimi intercalari
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Cioè, tipo, el dis, pota… Anche il bresciano ha i suoi intercalari
L’italiano ha le sue zeppe linguistiche, ma anche nel dialetto bresciano non mancano: una carrellata
Fabrizio Galvagni
Un paio di ciabatte
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Ugly, pretty o söbry? Il privilegio delle ciabatte
La generazione Z parla del privilegio dell’essere brutti, ma il dialetto già lo prevedeva: Gnà bel gnà belèt sensa difèt
Fabrizio Galvagni
Il Far West c'entra con il dialetto bresciano
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Dalla Triumplina al West: «Ranget, ranger!»
Fabrizio Galvagni
La bandiera tedesca
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Tra il zac e il tac… Quando il bresciano incontra il tedesco
Fabrizio Galvagni
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In passato l'epiteto «betonega» era neutro - Foto Unsplash © www.giornaledibrescia.it
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La suocera betonica qui giace
Fabrizio Galvagni
Maiale (simbolica) - © www.giornaledibrescia.it
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Dopo Nadal en pas de gal
Fabrizio Galvagni
Due mani unite a formare un cuore
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La gamba la tira el pè
Fabrizio Galvagni
La pittima, nella tradizione veneziana e genovese, vestiva di rosso - Foto Unsplash
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O devo chiamare la pittima?
Fabrizio Galvagni
Argàgn deriva dal greco órganon, il titolo con cui gli antichi identificavano i sei libri della logica di Aristotele (nel bronzo)
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Te se’ prope en argàgn!
Fabrizio Galvagni
Nonni e palanche - Foto Pexels
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Un nonno quasi bolscevico
Fabrizio Galvagni
«Cringe» viene usato per esprimere imbarazzo - Foto/Unsplash
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Me ve ados en cringiamento!
Fabrizio Galvagni
Monete - © www.giornaledibrescia.it
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Fa mia pianzer la muzìna!
Fabrizio Galvagni