Verso la piattaforma delle liste d’attesa

In un futuro non troppo lontano dovrebbe nascere una Piattaforma nazionale delle liste d’attesa (Pnla) a cura dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas).
La nuova Pnla sarà interconnessa con le 21 piattaforme regionali: prenderà così forma «un cruscotto per la governance delle liste di attesa tramite dati tempestivi». Il tutto per monitorare (e si spera ridurre) i tempi, ma anche per offrire ai cittadini uno strumento oggettivo e trasparente per accedere a informazioni sulla reale disponibilità delle prestazioni nelle realtà pubbliche e private accreditate.
Questa è la principale novità introdotta dal Decreto legge n° 73 del 7 giugno 2024 e messa in evidenza anche nel nuovo Piano nazionale di gestione delle liste d’attesa 2025-2027 elaborato dal Ministero della Salute. Un Piano che mette in luce un concetto importante: in caso di indisponibilità dell’offerta entro i tempi massimi previsti per classe di priorità indicata nell’impegnativa, il Cup deve attivare un percorso di presa in carico del cittadino. Come?
Il Piano parla della creazione di «preliste» sulle quali l’utente viene registrato per essere poi ricontattato (al massimo 5 giorni dopo se la priorità è «breve») con una proposta di appuntamento. L’intento è evitare che sia il cittadino a cercare soluzioni alternative. Il Piano fa infine un cenno anche al fenomeno del «no-show» invitando le Regioni a disciplinare l’obbligo di disdetta. Obbligo che in Lombardia vale pure per i cittadini esenti dal ticket.
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