Delitto di Manuela Bailo: un nuovo esame per la verità
I carabinieri sono tornati a casa di Manuela Bailo. Non dove abitava con il fidanzato, ma nell’appartamento dei genitori della 35enne uccisa quest’estate dal collega, sposato e padre di due figli, di cui si era innamorata e che l’ha ammazzata al termine di una lite. I militari hanno chiesto alla madre della vittima oggetti appartenuti alla figlia per recuperare tracce di Dna e hanno prelevato alcune spazzole per i capelli. Probabilmente in vista di nuovi esami da inserire nel fascicolo di indagine del sostituto procuratore Carlo Milanesi che ancora non ha chiuso l’inchiesta a carico di Fabrizio Pasini, in carcere con l’accusa di omicidio volontario.
Tutti i dettagli sull'inchiesta nell'edizione del Giornale di Brescia in edicola oggi e scaricabile anche in formato digitale.
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