Ciclismo

Per la prima volta in palio il titolo U23 e il femminile a Boario Terme

La Redazione Web
Sono presenti diverse novità sul tracciato, come il numero maggiore di chilometri in salita
Il tricolore femminile del 2016 vinto da Cecchini davanti alla Longo Borghini nella categoria Elite -  © www.giornaledibrescia.it
Il tricolore femminile del 2016 vinto da Cecchini davanti alla Longo Borghini nella categoria Elite - © www.giornaledibrescia.it
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Il percorso del campionato italiano riservato alla categoria dilettanti Under 23 e alle donne Elite e Under 23 nel finale è ormai un classico con il muro di Cornaleto a fare da trampolino di lancio per evitare la volata.

Novità

Tuttavia le novità sul tracciato quest’anno saranno non poche. Da un lato i lavori sulla ferrovia con i treni fermi e i passaggi a livello aperti consentiranno un facile transito da strade prima interdette per il rischio stop improvviso dal passaggio della ferrovia, dall’altro sono state accolte le indicazioni dei ct azzurri Marco Velo (settore femminile) e Marino Amadori (Under 23 maschile) di indurire un po’ il tracciato inserendo più chilometri in salita. Il motivo riguarda i campionati mondiali che si disputeranno quest’anno per la prima volta in Africa, in Ruanda per la precisione, con un percorso molto selettivo di oltre 5mila metri di dislivello. L’Italiano non sarà così impegnativo, ma il dislivello sarà vicino se non superiore ai 3mila metri. Abbastanza per scongiurare una volata a ranghi compatti.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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