Ciclismo

Città di Brescia, notturna sempre più internazionale

La Redazione Web
Il Gs Città di Brescia che organizza la corsa propone poi a fine agosto anche un doppio appuntamento con le categorie giovanili a Calvagese della Riviera
Manuel Oioli nel 2024 durante la gara - © www.giornaledibrescia.it
Manuel Oioli nel 2024 durante la gara - © www.giornaledibrescia.it
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L’appuntamento classico con il trofeo Città di Brescia by Guizzi si rinnoverà quest’anno il 1 luglio lungo le pendici del colle Cidneo dove all’ombra del Castello sfileranno i migliori dilettanti d’Italia e non solo. Perché la categoria della corsa è passata da qualche stagione a 1.2, ovvero secondo la classifica dell’Uci una corsa internazionale a tutti gli effetti aperta anche alle formazioni professionistiche di secondo piano.

Internazionale

«Quest’anno sarà ancora più internazionale del solito – spiega Fermo Fiori l’organizzatore che a fine degli anni ’90 raccolse il testimone da Guizzi per portare avanti la storica corsa notturna –  perchè mi hanno avvisato i miei collaboratori che sono giunte sulla nostra scrivania molte più richieste dei team stranieri. Se a questo ci aggiungiamo che i team italiani di valore sono diminuiti di numero il gioco è presto fatto».

Prepariamoci quindi anche da un possibile vincitore straniero anche se in passato non sono mancati a questo proposito i vincitori oltre frontiera.

«La nostra corsa è diventata ormai il terzo avvenimento sportivo della nostra città – sottolinea con orgoglio Fiori – e questo naturalmente ci carica di entusiasmo e di responsabilità».

Migliorie

Uno degli aspetti che l’organizzazione vuole tenere ben presente è la sicurezza, perché promuovere una manifestazione così nel cuore della notte comporta dei rischi che si vogliono limitare. Decisivo sarebbe una migliore illuminazione del percorso. «Abbiamo avuto rassicurazioni da A2A che dovrebbero garantirci la completa e migliori illuminazione del ring e questo favorirebbe sicuramente la sicurezza e credo ne beneficerebbe anche lo spettacolo».

La corsa naturalmente è diventata anche un momento per ricordare tanti amici che non ci sono più, da naturalmente il fratello di Fermo, Rino Fiori, Tino Del Pietro, Giancarlo Otelli, Aldo Rebecchi e tanti altri.

«Voglio ringraziare le istituzioni e le Forze di polizia – dice Fiori – che ci supportano in questo sforzo organizzativo oltre agli sponsor senza i quali non riusciremmo ogni anno a proporre un evento all’altezza della sua storia e tradizione che non ha eguali in Italia e nel mondo. Una corsa notturna in centro città e come portare il ciclismo in prima serata in tv, ha maggiore visibilità e può attrarre nuovi appassionati».

Altri eventi

Il Gs Città di Brescia che organizza la corsa propone poi a fine agosto anche un doppio appuntamento con le categorie giovanili a Calvagese della Riviera, dapprima gli Esordienti e nel pomeriggio gli Juniores. Perché la festa del ciclismo non ha mai fine e questo grazie a Fermo Fiori che sostiene sempre di non capire molto di ciclismo, ma è quello che per questo sport fa più di tutti.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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