La Brescia-Monte Magno, corsa che vale, cambia regia

Brescia-Monte Magno è una corsa che vale non è solo uno slogan, ma un dato di fatto. Vuoi per il traguardo sul monte che sovrasta Gavardo che è molto impegnativa e far emergere solo gli Juniores con i grandi valori, vuoi perché l’albo d’oro dimostra che vincere o piazzarsi tra i primi è un buon viatico per la carriera futura.
Sta di fatto che quando il commendator Luciano Manelli ha deciso di riproporla chiedendo l’aiuto di Gianni Pozzani e dell’Uc Soprazocco tutti hanno accolto la notizia con un grande applauso e note di merito perché la corsa in linea ha davvero un fascino tutto particolare.
Manelli tuttavia negli ultimi anni ha comprensibilmente delegato alla buona riuscita della manifestazione gli amici ma nel corso della presentazione dell’ultima edizione ha fermamente espresso il desiderio che a portare simbolicamente la responsabilità organizzativa sia il figlio Filippo che ne ha tutte le caratteristiche per ricoprire degnamente l’incarico. Ex corridore, oggi il dottore, primario presso il pronto soccorso dell’Ospedale di Seriate, è un manager di provata esperienza che porterebbe sicuramente una ventata di novità nell’organizzazione.

In attesa di conoscere i contorni di questa nuova organizzazione, la Brescia-Monte Magno è stata inserita in calendario come di consueto il 2 giugno, giorno di festa nazionale. Per gli atleti nonostante la fatica e gli spettatori che si attendono numerosi sarà senza dubbio un momento di grande festa e passione ciclistica. Con partenza al solito dalla Concessionaria Renault Manelli di via Triumplina per concludersi sulle rampe micidiali sopra Gavardo.
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
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