Il Brescia si butta via: sconfitta col Mantova e zona play out
La vittoria in casa resta un tabù per il Brescia. Dopo un ottimo primo tempo, la squadra di Maran si fa rimontare dal Mantova: Brignani e Radaelli rispondono all’iniziale vantaggio di Borrelli. I biancazzurri risprofondano in zona play out. E ora si profila il rischio sorpasso della Sampdoria, che in caso di vittoria domani con lo Spezia farebbe scivolare al quartultimo posto le rondinelle.
Le scelte iniziali
In difesa l’emergenza è totale: Adorni è squalificato, Cistana fermo per un sovraccarico muscolare dopo il rientro alla Spezia. Maran non rinuncia però all’assetto a tre delle ultime gare e cala l’asso a sorpresa: Bisoli centrale, in mezzo a Papetti e Calvani. In mediana Bertagnoli fa coppia con Verreth, Dickmann e Corrado a tutta fascia. Ennesima conferma per Nuamah, riproposto da raccordo dietro a Bisoli e Moncini.
Segna subito Borrelli
Le prime scintille sono di marca mantovana, ma è il Brescia a sbloccarla dopo otto minuti. Il gol è frutto di un contropiede da manuale: tacco di Calvani a liberare Nuamah, che lancia in campo aperto Corrado. L’ex Ternana ha la lucidità giusta per pescare Borrelli con una palla tagliata. E Gennaro, alla prima occasione utile, bissa il gol della Spezia: diagonale perfetto e pallone in buca d’angolo. Seconda rete consecutiva, esteticamente molto più apprezzabile di quella di venerdì scorso, e senza compartecipazioni del portiere avversario.
Altre chance per le rondinelle
Il gol all’alba del match è un regalo che il Brescia si fa: da quel momento il primo tempo scorre su un terreno molto più favorevole alle rondinelle che al Mantova. Il giro palla dei virgiliani s’impantana e produce pochissimo: al 28’ ci prova Mensah, sull’unica sbavatura biancazzurra, senza inquadrare la porta. A ridosso dell’intervallo Galuppini, su sponda dello stesso Mensah, scuote l’esterno della rete. Ma le occasioni vere le ha ancora il Brescia: Festa si distende su un piattone un po’ troppo morbido di Corrado poco dopo il vantaggio e risponde in tuffo a un destro secco di Bertagnoli al 34’.
Brignani pareggia i conti
L’unico rammarico che il Brescia si porta negli spogliatoi è quello di non aver gonfiato di più il bottino prima dell’intervallo. La piega che prendono gli eventi nella ripresa amplifica i rimpianti: al 49’ Fiori punge sulla sinistra e mette in mezzo un cross affilato, spinto in porta di testa da Brignani. La reazione del Brescia è immediata: Moncini incrocia il destro e sbatte su Festa, che compie un miracolo su Borrelli, che aveva incocciato di testa a botta sicura. Nel frattempo Maran ridisegna i suoi: Galazzi torna dall’infortunio, entrano anche D’Andrea e Juric.
Brescia gelato nel finale
Gli ultimi minuti sono un condensato di episodi ed emozioni contrastanti. All’84’ l’arbitro Di Marco assegna un rigore al Mantova con l’ausilio del Var: punito dopo l’esame al monitor un pestone di Bisoli su Trimboli. Sul dischetto si presenta Mancuso, che centra la traversa. Allo scoccare del 90’ Juric trova il gol su palla visionaria di Galazzi, ma è in offside (millimetrico) al momento del tocco del compagno. E nel quinto minuto di recupero la spunta la squadra di Possanzini: serpentina a sinistra di Wieser e palla a rimorchio per Radaelli, che insacca a porta vuota e condanna le rondinelle. Dopo il fischio finale, pioggia di fischi per il Brescia. Che torna a vedere i fantasmi.
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
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