Due come i punti portati a casa dalla terra piacentina. Due come le squadre in testa alla classifica a punteggio pieno. Insieme all’A2A Leonessa Brescia c’è solo Ferrara.
Desio, che perde con Legnano e che sarà prossima avversaria domenica, al PalaLeonessa, scende. Questo, alla fine, è ciò che conta. La Leonessa vince a Castell’Arquato contro Fiorenzuola 82-74. Al termine della partita più difficile del trittico con cui si è aperta la regular season. E sulla carta non lo era, anche perché i padroni di casa hanno giocato senza il loro miglior elemento, Marinelli, e senza Cecchinato, altro atleta di valore.
Insomma, tutto pareva apparecchiato. Ma, dopo due quarti di sofferenza e dopo aver toccato pure il +12 nel terzo quarto, l’A2A ha rallentato, s’è fatta prendere ed è finita sotto all’inizio dell’ultimo segmento di gara, per poi tornare al comando e vincere. Non la miglior prestazione, certo. Coach Calvani, alla fine, lo sottolineerà senza giri di parole. Ma sono altri due punti in classifica. In attesa di vedere performance migliori.
A livello di singoli spicca ancora la prova di Lombardi, che in diversi frangenti è detonato in campo e ha preso per mano la squadra. Diciannove i punti per lui. In doppia cifra pure Sabatini con 15, Nikolic (11) e Klanjscek (10).
La partita
Davanti a 250 bresciani in trasferta, la Leonessa comincia con Vencato, Klanjscek, Nikolic, Da Ros e Lombardi. Brescia paga gli errori su tiri aperti e appoggi comodi. Fiorenzuola piazza un break di 8-0 dopo i primi due di Lombardi, che ferma la striscia emiliana con un gioco da tre punti. Necessari, quindi, un time-out e una bomba di Nikolic. Ancora Lombardi perfeziona e completa la rimonta. Spazio a Burns, Sabatini e Bazan.
I Bees restano a contatto, trascinati da un eccellente De Zardo (22 alla fine e top scorer del match), e sfruttando alcuni ritardi della difesa bresciana. Una gran palla di Bazan per due facili di Burns permettono comunque all’A2A di essere avanti al 10’: 28-26.
La Leonessa spende meglio il corpo in difesa all’inizio del secondo quarto. E i giochi alto-alto, in attacco, pagano dividendi. Klanjscek, il cui inizio è timido, prosegue a litigare col ferro. Brescia pasticcia un po’ e non riesce a scappare. Anzi, i Bees - anche aiutati da alcune decisioni arbitrali contestate - riescono pure a mettere la testa davanti tre volte. Ma sui titoli di coda arriva la giocata della partita: palla alzata in contropiede sul tabellone da Sabatini per la schiacciata di Lombardi. Al 20’ è 43-42 A2A. Rivedibili le conclusioni da oltre l’arco: 3/17 (4/24 al 40’).
Brescia rompe gli indugi al rientro in campo. Lombardi, Klanjscek, Da Ros: break di 6-0. Vencato si carica dopo che gli viene fischiato un (giusto) tecnico. Il vantaggio va in doppia cifra. Fiorenzuola sembra vacillare sotto i colpi dei biancoblù. Ma a 3’11’’ dalla terza sirena si ferma Burns, che prende una storta alla caviglia sinistra. I Bees prendono coraggio, accorciano, impattano, sorpassano. Tutto da rifare. Burns torna in campo per l’ultimo possesso: canestro di Bedin e 62-62.
Stavolta il parziale d’inizio quarto, l’ultimo, parla piacentino. Fiorenzuola spaventa Brescia per davvero, con un 5-0. Il capitano e Sabatini suonano la carica, si torna a contatto. Da Ros, da tre, realizza il nuovo vantaggio bresciano. Lombardi leonino nel pitturato, Vencato e Klanjscek dalla lunetta la chiudono.
Forse non va del tutto bene, ma alla fine va bene così.




