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Jacobs, infortunio più grave del previsto: si teme uno strappo

Scontata l’assenza del desenzanese nelle due tappe cinesi di Diamond League, ma pure il Mondiale di staffette a Guangzhou è a rischio
Stop per Jacobs, infortunio pesante
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Quello che sembrava solo un piccolo intoppo rischia di diventare un macigno nell’anno dell’assalto mondiale. Altro che problemino, Marcell Jacobs in allenamento in Florida ha riportato «una lesione muscolare al bicipite femorale della coscia sinistra». E una lesione non di poco conto, perché si ipotizza che sia uno strappo.

Il responsabile sanitario

Il guaio patito venerdì scorso va ben oltre il semplice forfait al «meeting d’allenamento» a cui avrebbe dovuto prendere parte l’indomani, correndo i 200 metri dopo 7 anni e la staffetta 4x100 con i compagni di lavoro a Jacksonville. «Ho visto la risonanza alla quale Jacobs si è sottoposto a Miami – spiega Dino Petrucci, medico della Fidal – e stiamo valutando il suo rientro a Roma per proseguire qui le cure, ma prima deve risolvere dei problemi familiari», conclude il responsabile sanitario della Federatletica azzurra.

Prospettive

Una lesione muscolare di tale tipo richiede ben più di un mese di recupero e va trattata con cautela, visto che in quella zona il rischio di ricadute è elevato. È pressoché scontato che l’ex bicampione olimpico salti le due tappe cinesi di Diamond League dove era annunciata la sua presenza, il 26 aprile a Xiamen ed il successivo 3 maggio a Keqiao.

Ma a questo punto, con un problema di tale entità, è più che a rischio anche la presenza del desenzanese al Mondiale di staffette di Guangzhou, sempre in Cina, il 10 e 11 maggio. Proprio per preparare l’appuntamento, la Federatletica aveva diramato nei giorni scorsi i convocati per il raduno che si terrà al Paolo Rosi di Roma da lunedì prossimo a domenica 5 aprile. Il nome di Jacobs non figurava tra i 37 nell’elenco, ma la sua assenza era prevista e concordata con i tecnici federali, con Jacobs autorizzato a continuare la preparazione in Florida. Nella lista ci sono invece gli altri due velocisti bresciani nel giro della Nazionale, l’argento mondiale della staffetta Roberto Rigali e l’altro camuno Andrea Federici.

Il precedente

Il tutto passa in secondo piano davanti all’infortunio patito da Jacobs. Il mirino era puntato sui Mondiali di settembre a Tokyo e fermarsi così a lungo non è il massimo. Ma, scaramanticamente parlando, i più informati ricorderanno che pure prima del trionfo olimpico in Giappone dovette fermarsi per un mesetto.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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