Passione Meteo

Meteo, le mezze stagioni esistono ancora

Finora abbiamo visto un po’ di tutto: sole, pioggia, vento, temporali e grandinate ci hanno regalato un menù meteorologico decisamente vario
Due fotografie scattate alcuni giorni fa, a poche ore di distanza l'una dall'altra - Riccardo Paroni  © www.giornaledibrescia.it
Due fotografie scattate alcuni giorni fa, a poche ore di distanza l'una dall'altra - Riccardo Paroni © www.giornaledibrescia.it
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Tra alti e bassi, il mese di marzo si sta avviando verso il capolinea. Finora abbiamo visto un po’ di tutto: sole, pioggia, vento, temporali e grandinate ci hanno regalato un menù meteorologico decisamente vario, e le escursioni termiche non sono state da meno, con sbalzi repentini. Secondo i dati dell’osservatorio cittadino, situato presso l’istituto Pastori, la temperatura più alta, pari a +18,6°C, è stata raggiunta nel pomeriggio del 6 marzo, mentre all’alba del 19 marzo la minima è scesa fino a -1,0°C. Per quanto riguarda il bilancio pluviometrico, siamo ormai vicini ai 100 millimetri mensili. La variabilità è stata protagonista anche negli ultimi giorni, con una rapida alternanza di schiarite e annuvolamenti. Non è forse proprio questa l’essenza delle tanto bistrattate mezze stagioni? 

Il nuovo meteoquiz

La nostra storia ci insegna che in primavera è del tutto normale assistere a improvvisi cambi di rotta, con gli ultimi colpi di coda invernali che si alternano ai primi caldi. A tal proposito, qualche lettore rimarrà stupito leggendo la soluzione del meteoquiz di martedì scorso: in marzo le nevicate a quote collinari non sono così rare, così come le trombe d’aria, che in varie zone d’Italia possono movimentare l’atmosfera, per non parlare delle perturbazioni atlantiche, immancabili compagne di viaggio durante i mesi di transizione fra l’inverno e l’estate. L’unico evento davvero insolito è la caduta di chicchi di grandine di notevoli dimensioni, come è avvenuto sabato 15 marzo in provincia di Bologna: si tratta di fenomeni che nella maggior parte dei casi si verificano durante i mesi più caldi, quando le alte temperature forniscono all’atmosfera una gran quantità di energia. In marzo e aprile sono invece frequenti le grandinate caratterizzate da chicchi di piccole dimensioni. 

Per il nuovo quiz, vi chiediamo di ripensare agli ultimi quindici anni, dal gennaio 2010 al dicembre 2024: stiamo parlando di 180 mesi, un campione di dati indubbiamente significativo, frutto delle rilevazioni effettuate a Ghedi.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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