Teatro Clerici Appello allo sponsor «Via le barriere»

Lettere al direttore
Lettere al direttore
AA
Sono marito di una persona disabile 100% con difficoltà a deambulare e altre patologie. Venerdì 21 marzo 2025 dopo aver chiesto online i biglietti da ottobre 2024 e specificato nostre esigenze da Busnago (MB) (inviando certificazione invalidità e legge 104 di Inps) ci siamo recati presso Teatro Clerici di Brescia per assistere al Musical Cats. Purtroppo non sono servite le segnalazioni dei mesi precedenti a causa della disorganizzazione dell’evento, motivi strutturali, di sicurezza e altro per soggetti portatori di handicap. Nei fatti. Ci vengono assegnati 2 posti in 3ª fila settore C n 42 e 41 ovvero lato destro del palco con visibilità di soli 2/3 dello stesso. Ho fatto presente questa posizione deludente e in biglietteria ci hanno fornito altri 2 biglietti in posizione più distante con migliore visuale ma all’interno di file dove avremmo avuto difficoltà comunque, apprezzabile comunque il gesto della ragazza. I parcheggi senza nessun riconoscimento per i disabili e posti a distanza maggiore e di molto rispetto a quelli evidentemente di privilegiati che anche su terreno non asfaltato hanno potuto lasciare l’auto a pochi metri dalla biglietteria e dall’entrata. Il bagno disabili al fianco del bancone del bar aperto da un addetto che ha capito che si è disabili anche se non si è su carrozzina e si deambula con difficoltà tutto in barba a una privacy senza riservatezza. Quella che doveva essere una serata di distrazione si è trasformata ancora una volta nel ricordare al disabile quanto è sfortunato anche quando va al teatro per cercare un minimo di divertimento e svago. Serata rovinata e centinaia di km fatti inutilmente. Una grande città civile ed importante come Brescia non può nel 2025 offrire questi disservizi e discriminazioni. Un disabile non ha bisogno di altre umiliazioni anche a teatro, non può. La sensibilità alla disabilità potrà esserci solo quando la si conoscerà da molto vicino? Mi auguro di no. Un consiglio: a chi intende vendere o offrire servizi ad un disabile, organizzatore/gestore/etc. prima di fare questo mettete il sederino su una sedia a rotelle e provate a scendere dalla vostra auto, recarvi dove dovete, andare in bagno, acquistare un panino, sedervi a vedere uno spettacolo ma sempre seduti sulla carrozzina. Fate questa prova solo prima di fare qualcosa per i disabili. È facilissim o.
B.D.

Carissimo,

vorremmo che questa lettera fosse un pesce d’aprile, invece mette il dito in un ferita aperta. Già l’8 febbraio scorso avevamo pubblicato l’appello accorato di una lettrice, Eleonora, che lamentava il disservizio offerto dalla struttura in questione. Allora rispondemmo che piuttosto che istituire processi preferivamo confidare che i responsabili del teatro correggessero le storture. Con amarezza constatiamo che garbo e ragionevolezza non sono servite a nulla. Non ci arrendiamo però, provando vie alternative. Se infatti i gestori della struttura sono insensibili alle varie invocazioni, proviamo con lo sponsor del teatro, l’azienda che dà ad esso il nome, chiedendo che si intervenga con decisione. Il buon nome ad essere in gioco, infatti, è pure il loro, non soltanto quello della città. E considerato che agli occhi nostri e di molti sono assai meritevoli, avendo voluto investire in cultura, ci spiacerebbe se dovessero pagare dazio in cattiva reputazione per problemi tutto sommato risolvibili. (g. bar.)

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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