Bene promuovere la sanità, ma pagando le tasse

Lettere al direttore
Lettere al direttore
AA
M i compiaccio che gli artigiani promuovano la sanità bresciana però il 68% degli autonomi-partita Iva evade l’Irpef, che è la tassa con cui si finanzia la Sanità. Forse gli artigiani promuovono la Sanità anche perché tanti di loro la sfruttano gratis. Di sicuro lavoratori dipendenti e pensionati la loro parte la fanno al cento per cento.
Tiziano Tomasoni
Brescia

C

aro Tiziano,

essendo cresciuti in una famiglia per metà di lavoratori autonomi e per l’altra metà di dipendenti, non ci scandalizziamo di fronte a lettere divisive quanto questa, avendo imparato presto a comprendere le ragioni degli altri. Tutti gli altri.

La questione dell’evasione e del contrasto ad essa è culturale. Finché si supporrà che per risolverla occorrano più regole o controlli saremo punto e a capo.

Al netto di furbastri e delinquenti - che quelli ci sono e ci sono sempre stati e sono persi a prescindere - cominciamo allora smettendola di accusarci l’un l’altro e lavoriamo insieme per costruire un Paese in cui le istituzioni funzionano e pagare tasse eque, prima di essere un obbligo legale, è un impegno etico. (g. bar.)

P.S. Questa risposta, ce ne rendiamo conto, trasuda ingenuità. Ma è altrettanto vero che «ingenuità» è il nome che si dà alle soluzioni semplici quando si vuole fare il contrario.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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