Italia e Estero

Voto di fiducia oggi in parlamento, premier portoghese in bilico

epa11944111 Portuguese Prime Minister Luis Montenegro arrives for an European Council meeting in Brussels, Belgium, 06 March 2025. The EU leaders are convening for a special summit to discuss ongoing support for Ukraine and enhance European defence. EPA/CHRISTOPHE PETIT TESSON
epa11944111 Portuguese Prime Minister Luis Montenegro arrives for an European Council meeting in Brussels, Belgium, 06 March 2025. The EU leaders are convening for a special summit to discuss ongoing support for Ukraine and enhance European defence. EPA/CHRISTOPHE PETIT TESSON
AA

LISBONA, 11 MAR - Coinvolto in una controversia su un possibile conflitto di interessi, il primo ministro del Portogallo Luis Montenegro rischia la sfiducia oggi in Parlamento, perché il suo è un esecutivo di minoranza. Il voto dell'aula, chiesto dallo stesso leader conservatore, potrebbe costringerlo a dimettersi, appena un anno dopo il suo insediamento. Nonostante gli sforzi compiuti negli ultimi giorni per impedire la caduta del governo, l'opposizione probabilmente deciderà di non salvarlo: i socialisti, il principale partito di opposizione, e il partito di estrema destra Chega hanno chiarito che non gli daranno la fiducia. I socialisti inoltre hanno annunciato di aver formalizzato la richiesta di una commissione parlamentare d'inchiesta sul possibile conflitto di interessi che riguarda il primo ministro. Da parte sua, Montenegro ha inviato le risposte scritte alle domande dell'opposizione sulla questione. Gli viene chiesto di spiegare la situazione di una società di servizi di proprietà di sua moglie e dei suoi figli, che ha contratti con diverse aziende private, tra cui un gruppo la cui attività è soggetta a concessioni rilasciate dallo Stato. "Le risposte scritte non bastano a dissipare i sospetti", ha risposto il segretario generale del Partito socialista, Pedro Nuno Santos. Se il governo non otterrà la fiducia dei deputati, Montenegro si dimetterà e spetterà poi al presidente della repubblica, il conservatore Marcelo Rebelo de Sousa, decidere se sciogliere o meno il Parlamento. Nel primo caso si aprirebbe la strada a elezioni legislative anticipate, che potrebbero tenersi l'11 o il 18 maggio, ha già annunciato lo stesso Rebelo de Sousa.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Condividi l'articolo

Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato

Argomenti