Italia e Estero

Unicef,Fiab e Cnr lanciano la pubblicazione 'A ruote libere'

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ROMA, 02 APR - "A ruote libere - Partiamo dalla scuola e andiamoci in bici", è la prima indagine sull'uso della bicicletta come mezzo di mobilità nel tragitto casa - scuola, frutto della "prima collaborazione per la promozione della bicicletta nella quotidianità per un futuro sostenibile" tra Unicef Italia, Fiab-Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta e il Cnr Inssirfa- Istituto di Studi sui Sistemi Regionali, Federali e sulle Autonomie. A livello globale, 1 bambino su quattro sotto i 5 anni muore per cause che possono essere evitate migliorando i fattori ambientali, come l'inquinamento dell'aria, la qualità dell'acqua e dei servizi igienici, limitando l'utilizzo di prodotti chimici. La riduzione delle emissioni di CO2 contribuisce a combattere il cambiamento climatico e a migliorare la qualità dell'aria delle città. Una mobilità sicura attiva è fondamentale per garantire ai bambini un'infanzia felice e uno sviluppo sano. In Italia, in diverse città, la presenza di zone scolastiche (zone urbane in prossimità delle scuole in cui è garantita una particolare protezione dei ciclisti e dei pedoni) e iniziative come il "bicibus" o il "pedibus" (gruppi di scolari in bicicletta o a piedi che si recano e tornano da scuola accompagnati da genitori e/o volontari, lungo percorsi prestabiliti e messi in sicurezza) incentivano la mobilità attiva. Secondo la valutazione Fiab "Comuni Ciclabili" sul grado di ciclabilità dei comuni in Italia: su 141 Comuni valutati, quelli che negli anni non hanno accresciuto o diminuito le linee Bicibus sono stati la quasi totalità (92,9%, ovvero 131 su 141); il 41% (59) non ha invece modificato la situazione delle linee Pedibus; il 53,5% (76) ha mantenuto costante l'esistenza di Zone scolastiche. Nel caso delle linee Bicibus in 10 Comuni che hanno effettuato interventi, 7 hanno accresciuto le linee, 3 le hanno abrogate; nel caso delle linee Pedibus 37 Comuni le hanno ridotte di numero, mentre 45 le hanno aumentate; più evidente il caso delle Zone scolastiche nel quale i Comuni che hanno preferito rinunciare ad alcune, o tutte, sono stati 19 mentre quelli che le hanno istituite ben 44. La ricerca "A ruote libere" ha analizzato anche la mobilità delle famiglie di alcuni alunni di una scuola di Roma e una di Verona. Secondo l'indagine: il 95,6% dei genitori sa andare in bicicletta, ma solo il 16,2% la utilizza per accompagnare o va insieme ai figli che vanno a scuola con la propria bicicletta, rispetto all'83,8% che non la utilizza; il 61,4% di coloro che non usano la bicicletta per portare i figli a scuola utilizza l'automobile, mentre il 36,8% va a piedi. Tra i fattori che incidono maggiormente sulla scelta della bicicletta per recarsi a scuola vi è il tempo meteorologico e la stagione, che spingono ad un utilizzo parziale della bici solo in alcuni giorni della settimana, ma anche l'assenza di un percorso totalmente ciclabile e la carenza generale di infrastrutture ciclabili tra casa e scuola. L'84,2% degli intervistati si dichiara infatti disposto a sostituire l'uso del mezzo abituale con la bicicletta qualora fossero apportati miglioramenti alla condizione di sicurezza dei ciclisti in città e nei dintorni. "Promuovere la bicicletta negli spostamenti urbani dei bambini e delle bambine è importante - dicono i promotori - non solo per la loro salute, ma anche per l'ambiente".

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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