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Tunisia, iniziato sgombero dei campi di migranti a Sfax

A migrant leaves a camp for undocumented migrants from sub-Saharan Africa at al-Amra on the outskirts of the Tunisian port city of Sfax on April 5, 2025, after authorities started dismantling the camp. Tunisia on Friday dismantled camps housing thousands of undocumented migrants from sub-Saharan Africa, police said, following a campaign against them on social media. Around 20,000 migrants had set up tents in fields in the eastern regions of El Amra and Jebeniana, national guard spokesman Houcem Eddine Jebabli told AFP. (Photo by FETHI BELAID / AFP)
A migrant leaves a camp for undocumented migrants from sub-Saharan Africa at al-Amra on the outskirts of the Tunisian port city of Sfax on April 5, 2025, after authorities started dismantling the camp. Tunisia on Friday dismantled camps housing thousands of undocumented migrants from sub-Saharan Africa, police said, following a campaign against them on social media. Around 20,000 migrants had set up tents in fields in the eastern regions of El Amra and Jebeniana, national guard spokesman Houcem Eddine Jebabli told AFP. (Photo by FETHI BELAID / AFP)
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TUNISI, 05 APR - La Tunisia ha iniziato lo sgombero dei campi informali di migranti irregolari, sparsi in diverse regioni del Paese, in particolare nel governatorato di Sfax. Lo ha detto il portavoce della Guardia nazionale tunisina Housse Eddine Jebabli al media Tunisinumerique, precisando che "questa operazione si svolge nel quadro di uno stretto coordinamento tra le diverse istituzioni dello Stato, sotto la supervisione del comando supremo delle forze armate e il monitoraggio diretto del presidente tunisino Kais Saied". Secondo Jebabli, l'operazione di sicurezza fa parte di un approccio più ampio, che cerca di bilanciare gli imperativi di sicurezza con le considerazioni umanitarie e sociali. "In questi accampamenti sono state osservate numerose violazioni, che vanno dagli attacchi ai terreni agricoli e alle proprietà private dei cittadini, al deterioramento della situazione ambientale e sanitaria, che ha richiesto l'intervento della protezione civile e dei servizi sanitari pubblici per effettuare immediate operazioni di disinfezione dopo lo smantellamento di questi gruppi" ha detto il portavoce. Jebabli ha affermato che questi migranti sono vittime di tratta di esseri umani, soprattutto data la loro grande vulnerabilità sociale e sanitaria. Alcuni sono stati trasferiti in ospedale, mentre altri sono stati accolti dalla Mezzaluna Rossa e dall'Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), che daranno loro una sistemazione temporanea e ne faciliteranno il rimpatrio volontario. Jebabli ha anche segnalato che numerosi migranti hanno espresso il desiderio di tornare volontariamente nel loro Paese d'origine, dopo lo smantellamento delle reti che gestivano i campi. I servizi di sicurezza, in coordinamento con le organizzazioni competenti, stanno lavorando per registrarli e facilitarne gli spostamenti, nell'ambito di un programma monitorato quotidianamente dalla Presidenza della Repubblica, in collaborazione con i Paesi di origine, di transito e di accoglienza. Secondo i dati ufficiali e le precedenti dichiarazioni diffuse dai media, sarebbero stati circa 20.000 i migranti irregolari presenti nelle regioni di Jebeniana e El Amra, nel governatorato di Sfax.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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