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Ong, 'in Nicaragua per la messa serve il permesso della polizia'

epa08581060 Several people participate in a day of prayer after the fire that burned a historic image of the Blood of Christ at the Metropolitan Cathedral in Managua, Nicaragua, 02 August 2020. Catholic faithful from Nicaragua broke the quarantine maintained voluntarily this Sunday in the face of the COVID-19 pandemic, to go to pray in different temples of the country, as an act of redress for the partial fire in the Metropolitan Cathedral of Managua and that the Church has described as a 'terrorist act' against them. EPA/Jorge Torres
epa08581060 Several people participate in a day of prayer after the fire that burned a historic image of the Blood of Christ at the Metropolitan Cathedral in Managua, Nicaragua, 02 August 2020. Catholic faithful from Nicaragua broke the quarantine maintained voluntarily this Sunday in the face of the COVID-19 pandemic, to go to pray in different temples of the country, as an act of redress for the partial fire in the Metropolitan Cathedral of Managua and that the Church has described as a 'terrorist act' against them. EPA/Jorge Torres
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MANAGUA, 18 MAR - Il governo di Daniel Ortega, in Nicaragua, ha imposto un controllo senza precedenti sulla Chiesa cattolica, obbligando i sacerdoti a presentarsi settimanalmente alla polizia per ottenere l'autorizzazione per le messe: lo rende noto l'organizzazione per i diritti umani Christian solidarity worldwide (Csw). In Nicaragua, "il clero è costretto a presentarsi ogni settimana alla polizia e a richiedere l'approvazione per il contenuto dei propri servizi", si legge nel rapporto, che descrive le restrizioni imposte ai cristiani come "gravi". "Gli individui religiosi sottoposti a queste misure hanno dovuto affrontare anche restrizioni alla loro libertà di movimento e alcuni hanno riferito di essere stati avvertiti che sarebbero stati detenuti o esiliati se non avessero rispettato le misure", aggiunge l'ong. Tutte le attività all'interno delle chiese sono rigorosamente monitorate, mentre le processioni e le attività pubbliche sono vietate. La repressione non si limita alla Chiesa cattolica, anche quella evangelica è presa di mira: molti dei suoi leader vengono arrestati, privati ;;delle loro proprietà, messi al bando e pirvati della cittadinanza, sostiene Csw, secondo cui nel 2024 sono state commesse 222 violazioni della libertà religiosa.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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