Italia e Estero

Nordio,'eccessivo penalismo su catastrofi, cambieremo norme'

Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, durante il voto di sfiducia alla Camera nei suoi confronti per il caso Almasri, Roma, 26 marzo 2025. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI
Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, durante il voto di sfiducia alla Camera nei suoi confronti per il caso Almasri, Roma, 26 marzo 2025. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI
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ROMA, 04 APR - Dopo la separazione delle carriere, "madre di tutte le riforme", il governo lavorerà per "ridare serenità" agli operatori della Protezione Civile", a partire dai sindaci che sono il primo livello del sistema e che che troppo spesso, anche in caso di catastrofi imprevedibili come i terremoti, rimangono coinvolti in procedimenti penali "che poi finiscono nel nulla". E' la promessa del ministro della Giustizia Carlo Nordio, che attacca l' "eccesso di penalismo" per chi opera in questo settore e lo estende anche ai medici e alle forze dell'ordine. Molti di questi operatori, ripete il Guardasigilli parlando agli stati generali della Protezione Civile, "sono sottoposti a procedimenti penali che si concludono nel nulla, dopo aver provocato un patrimonio di sofferenze, incertezze, costi che poi si rivelano ingiustificati". Tre i fronti su cui bisogna intervenire, secondo il ministro. IL primo è quello del "concetto di colpa": elaborato "negli anni Trenta quando è stato fatto il codice penale" e che oggi "è ormai superato". Poi c'è la necessità di intervenire sul "nesso di causalità", come ad esempio quando "sono stati imbastiti processi quando qualcuno non ha saputo prevedere un terremoto". E infine, forse il punto più importante e quello che potrebbe provocare nuovi scontri con la magistratura: l'iscrizione sul registro degli indagati. "Il cosiddetto atto dovuto", dice Nordio, che si è trasformato in "una forma di condanna anticipata, di marchio di infamia", motivo, "qualche volta, di revoca o di non assunzione di una carica politica".

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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