L'opposizione in Turchia lancia appelli al boicottaggio

ISTANBUL, 26 MAR - Il maggior partito di opposizione in Turchia, il Chp, ha lanciato un appello per il boicottaggio di marchi, centri commerciali e canali televisivi ritenuti vicini al governo, nell'ambito delle proteste per Ekrem Imamoglu, il sindaco di Istanbul sospeso dall'incarico dopo l'arresto per corruzione. L'appello al boicottaggio è stato lanciato da Ozgur Ozel, il presidente del Chp, forza politica laica e di centro sinistra di cui fa parte Imamoglu, durante le manifestazioni a Istanbul per protestare contro l'arresto. Tra le aziende ritenute dall'opposizione vicine al governo, presieduto dal presidente Recep Tayyip Erdogan, e che il Chp chiede di boicottare, c'è la televisione di Stato Trt e altri media, le caffetterie della catena Espresso Lab, la compagnia di viaggi Ets, alcuni centri commerciali e librerie. Pronta la risposta del presidente turco, Recep Tayyip Erdogan. "Ogni tentativo di sabotare l'economia turca sarà portato davanti alla giustizia", ha detto in un discorso al gruppo parlamentare del suo partito Akp trasmesso dalla tv di Stato Trt, in riferimento all'appello del partito Chp.
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