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Lapid, 'l'Egitto dovrebbe gestire Gaza per 8 anni'

epa10464944 Former Israeli PM Yair Lapid prior to his address to protesters during an anti-government rally next to the Israeli parliament in Jerusalem, 13 February 2023. Israeli activists are protesting against the newly-formed government of Prime Minister Benjamin Netanyahu amid reports of government's intention to reform judicial system which critics say would weaken the power of the Israeli Supreme Court. EPA/ATEF SAFADI
epa10464944 Former Israeli PM Yair Lapid prior to his address to protesters during an anti-government rally next to the Israeli parliament in Jerusalem, 13 February 2023. Israeli activists are protesting against the newly-formed government of Prime Minister Benjamin Netanyahu amid reports of government's intention to reform judicial system which critics say would weaken the power of the Israeli Supreme Court. EPA/ATEF SAFADI
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(ANSA-AFP) - WASHINGTON, 25 FEB - Il leader dell'opposizione israeliana Yair Lapid ha dichiarato che l'Egitto dovrebbe gestire la Striscia di Gaza per almeno otto anni una volta terminata la guerra, in cambio di un massiccio alleggerimento del debito. "La soluzione è che l'Egitto si assuma la responsabilità della gestione della Striscia di Gaza per otto anni con un'opzione di estensione a 15 anni", ha detto l'ex primo ministro a un think tank di Washington. "Allo stesso tempo, il suo debito estero sarà ripagato dalla comunità internazionale e dagli alleati regionali", ha affermato. Lapid ha dichiarato che "Israele non può accettare che Hamas rimanga al potere", mentre "l'Autorità palestinese non è in grado di governare Gaza nel prossimo futuro e un'occupazione israeliana non è né desiderabile né praticabile". Quindi, ha proposto che l'Egitto assuma la gestione della Striscia per otto anni, con possibilità di estensione a quindici anni, ricevendo in cambio la cancellazione del debito estero da parte della comunità internazionale. Secondo il piano, truppe egiziane e forze degli Stati del Golfo verrebbero dispiegate a Gaza per garantire la sicurezza e completare il processo di smilitarizzazione totale della Striscia, mentre le minacce immediate sarebbero gestite da un meccanismo congiunto Israele-Egitto-Usa. Lapid ha definito l'Egitto "un partner strategico chiave e un alleato affidabile da quasi cinquant'anni", elogiando il presidente Sisi come "forza stabilizzatrice in Medio Oriente e Africa". Ha inoltre sostenuto la necessità di completare l'accordo di cessate il fuoco con Hamas e di garantire il rilascio di tutti gli ostaggi. Lapid ha anche appoggiato elementi della visione di Donald Trump per Gaza, che prevedono investimenti internazionali e la libertà per i gazawi di emigrare, pur sottolineando che l'Egitto vuole evitare un trasferimento di popolazione nel proprio territorio. (ANSA-AFP).

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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