Italia e Estero

Georgieva, i dazi minano la fiucia di consumatori e investitori

epa11664649 International Monetary Fund (IMF) Managing Director Kristalina Georgieva speaks on the global economic outlook during her curtain raiser speech for the IMF's fall meetings at IMF headquarters in Washington, DC, USA, 17 October 2024. She stated that around the globe 'political discourse increasingly favors fiscal expansion.' EPA/JIM LO SCALZO
epa11664649 International Monetary Fund (IMF) Managing Director Kristalina Georgieva speaks on the global economic outlook during her curtain raiser speech for the IMF's fall meetings at IMF headquarters in Washington, DC, USA, 17 October 2024. She stated that around the globe 'political discourse increasingly favors fiscal expansion.' EPA/JIM LO SCALZO
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WASHINGTON, 31 MAR - "Fra tre settimane presenteremo le nostre prospettive economiche mondiali. Non stiamo assistendo a un impatto drammatico. Semmai, ci sarà una piccola correzione": lo ha detto la direttrice del Fmi Kristalina Georgieva in una intervista pubblicata sul sito della Reuters, aggiungendo che si tratta di una correzione al ribasso. "Ma - ha spiegato -relativamente piccola. Non vediamo recessione all'orizzonte. Non vediamo stagflazione all'orizzonte. Ma voglio inviare questa nota cautelativa: ciò di cui ci preoccupiamo è la capacità di assorbimento delle economie di ulteriori shock". "I dati ad alta frequenza - ha aggiunto Georgieva - mostrano che la fiducia degli investitori e dei consumatori si sta indebolendo. L'introduzione di misure commerciali crea incertezza e influisce sulla fiducia dei consumatori e degli investitori". La direttrice del Fmi ha poi 'promosso' le recenti politiche economiche americane: "L'economia statunitense ha fatto incredibilmente bene negli ultimi anni" e "le nostre proiezioni di crescita per quest'anno erano del 2,7% a gennaio. Vedremo se tutti gli sviluppi nell'incertezza odierna possono frenare un po' la crescita". Ma, ha precisato, "c'è ancora molta strada da fare" prima che il quadro della crescita statunitense diventi "troppo cupo". "Quindi gli Stati Uniti andranno bene, forse almeno un po' meno bene del solito", ha aggiunto.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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