Italia e Estero

>ANSA-LA-STORIA/A 10 anni salva nonna, manovra appresa a scuola

Ufficio stampa Misericordia Arezzo , notizia ore 15.59 A 10 anni...
Ufficio stampa Misericordia Arezzo , notizia ore 15.59 A 10 anni...
AA

AREZZO, 05 APR - Ha salvato la nonna colpita da un attacco di epilessia, grazie alle manovre sanitarie imparate durante i corsi organizzati a scuola dalle Misericordie. Protagonista della storia a lieto fine è un bambino di 10 anni di Arezzo ed è a questo nipotino eroe che la settantenne deve probabilmente la vita. E' stato lui infatti ad accorgersi che la nonna si stava sentendo male mentre tagliava l'erba nel giardino di casa. Prima l'ha vista tremare e poi all'improvviso andare giù. Nella caduta il bimbo è stato subito decisivo, perché è riuscito ad impedire che battesse la testa. Non solo: l'ha prima adagiata nella posizione corretta, su un fianco affinché non soffocasse, e poi ha gestito al telefono con la centrale del 112 le fasi successive fino all'arrivo dei soccorsi. In realtà in casa pare ci fosse anche un altro adulto, ma quando ha visto l'anziana sentirsi male è stato preso dal panico e si è bloccato, tanto che l'operatore sanitario dall'altra parte del telefono ha chiesto di parlare soltanto col piccolo. Il bimbo, invece, non si è mai spaventato ed è rimasto sempre calmo. Si era ricordato delle lezioni di primo soccorso ricevute a scuola e ha salvato la nonna agendo subito con le prime manovre sanitarie che aveva imparato. Dalla centrale di Arezzo i sanitari hanno continuato a dargli indicazioni e a ricevere da lui informazioni sulle condizioni dell'anziana mentre un'ambulanza veniva mandata di corsa all'abitazione. Passata la paura, il bambino avrebbe raccontato ai sanitari di aver appreso le tecniche di soccorso nel 'Progetto Asso' che la Misericordia porta avanti in molte scuole di Arezzo, per educare i giovanissimi a intervenire correttamente su adulti che si sentono male, soprattutto i familiari anziani con cui trascorrono molte ore. Tecniche che, come sottolineato dalla Misericordia, ha messo in campo con freddezza e competenza. Il 'Progetto Asso' prevede anche un corso avanzato per l'uso del defibrillatore, ma solo per gli studenti degli ultimi due anni delle superiori. "L'episodio non è solo una bella storia ma un caso emblematico - commentano dalla Misericordia di Arezzo - che riaccende i riflettori su un tema cruciale, ossia la necessità di formare gli studenti alle tecniche 'salvavita'". Entusiasmo al Comune di Arezzo. La vicesindaco Lucia Tanti ha parlato di "una notizia felice che riempie di orgoglio tutta la comunità" e ha ribadito l'importanza di investire nell'educazione al primo soccorso, "progetti fondamentali per la sicurezza collettiva. Insegnare ai bambini i gesti che possono salvare una vita - ha concluso - è una garanzia per tutti". E non è la prima volta che accade ad Arezzo: nel luglio del 2023 un ragazzino di 15 anni usò correttamente il defibrillatore durante una festa parrocchiale è salvò la vita a un 50enne colpito da un attacco cardiaco. Era il genitore di uno dei suoi amichetti e padre di tre figli.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Condividi l'articolo

Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato