Italia e Estero

Amb. Israele, 'non c'era alternativa alla ripresa dei raid'

L'ambasciatore designato d'Israele in Italia, Jonathan Peled, durante la cerimonia commemorativa, a un anno dall’attentato terroristico del 7 ottobre in Israele, nel Tempio Maggiore di Roma, 07 ottobre 2024. ANSA/ETTORE FERRARI
L'ambasciatore designato d'Israele in Italia, Jonathan Peled, durante la cerimonia commemorativa, a un anno dall’attentato terroristico del 7 ottobre in Israele, nel Tempio Maggiore di Roma, 07 ottobre 2024. ANSA/ETTORE FERRARI
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ROMA, 19 MAR - "Israele non aveva alternativa. Dobbiamo riportare a casa tutti i nostri ostaggi, i vivi e i morti. Ma Hamas ha rifiutato tutte le proposte degli Stati Uniti e non abbiamo avuto altra scelta". Lo ha detto all'ANSA l'ambasciatore di Israele in Italia, Jonathan Peled, in merito alla decisione del governo Netanyahu di riprendere la guerra nella Striscia di Gaza. "La guerra durerà finché Hamas non rilascerà gli ostaggi o si arrenderà o chiederà la ripresa dei negoziati, rifiutata alla fine del cessate il fuoco", precisa. "Certamente i familiari dei rapiti sono molto molto preoccupati, ma dovevamo scegliere tra due mali, è stata una decisione molto difficile da prendere. Non siamo riusciti a portarli tutti a casa attraverso i negoziati. Hamas, dopo 17 giorni dalla fine del cessate il fuoco, non ha voluto continuare con i rilasci. Quindi, la pressione militare è l'unico modo che abbiamo per riportarli a casa. E allo stesso tempo per impedire a Hamas di riacquistare potere nella Striscia".

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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