Afghanistan, Ghani è scappato negli Emirati con 169 milioni
Il mistero sulla fuga dell’ex presidente dell'Afghanistan Ashraf Ghani è stato finalmente risolto con un comunicato da Abu Dhabi. «Il Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale può confermare che gli Emirati Arabi Uniti hanno accolto il presidente Ashraf Ghani e la sua famiglia nel paese per motivi umanitari», recita il testo. L’ex premier dell’Afghanistan, ormai in mano ai talebani, ha quindi riparato negli Emirati Arabi dopo essere fuggito dal suo paese. Ma oltre ai suoi cari, il leader afghano avrebbe portato con sé l’equivalente di 169 milioni di dollari sottratti alle casse dello Stato.
A lanciare l’accusa di «tradimento della patria» è l’ambasciatore dell’Afghanistan in Tagikistan Mohammad Zahir Aghbar, che confermerebbe quanto già riferito nei giorni scorsi dal portavoce della missione diplomatica russa in Afghanistan Nikita Ishchenko, che aveva parlato di una fuga di Ghani su un elicottero pieno di soldi.
Domenica Ghani aveva dichiarato in un lungo post su Facebook di essere partito per evitare «un bagno di sangue». Ma in tanti non hanno creduto a un gesto altruista dell’ex capo di stato, che da giorni è travolto alle critiche per aver abbandonato per primo il Paese - dopo aver promesso che non lo avrebbe fatto - e per non essere rimasto fino alla fine come ci si aspetta dal leader. Un disastro istituzionale sfruttato dall’ex presidente Hamid Karzai, che si è ripreso la scena segnalando immediatamente che lui e la sua famiglia sarebbero rimasti a Kabul, insieme al popolo afgano. E che in queste ore starebbe negoziando con i talebani per creare un «governo inclusivo», secondo quanto riferito da fonti informate a Tolo tv.
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