Economia

Vinitaly 2025, alla manifestazione più di 90 aziende bresciane

Anita Loriana Ronchi
La kermesse è in programma a Verona dal 6 al 9 aprile: attesi oltre 130mila visitatori
Attese oltre 130mila persone a Vinitaly 2025
Attese oltre 130mila persone a Vinitaly 2025
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Brescia si prepara a brindare con un centinaio di cantine e imprese a Vinitaly 2025, il Salone internazionale del vino e dei distillati in scena a Verona dal 6 al 9 aprile. L’attesa kermesse, giunta alla 57esima edizione, esibirà un’offerta enologica unica, riconfermandosi quale esperienza imperdibile di business e networking. E con uno sguardo rivolto alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, occasione straordinaria per celebrare l’eccellenza vitivinicola regionale e consolidare il legame con i consumatori stranieri.

Al Padiglione Lombardia saranno rappresentati i seguenti consorzi di casa nostra: Ente Vini Bresciani, Consorzio Franciacorta, Consorzio Montenetto, Consorzio Tutela Lugana Doc, Consorzio Valtènesi Riviera del Garda classico e Produttori San Martino della Battaglia Doc, Consorzio Botticino Doc, Consorzio Tutela Igt Valcamonica. Quasi 100 cantine.

Il patrimonio

«I nostri vini – ha detto l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessandro Beduschi, nella presentazione al Pirellone – non sono solo patrimonio a disposizione di milioni di consumatori di tutto il mondo, come dimostra l’export raddoppiato negli ultimi 15 anni, ma anche una risorsa di grande rilievo in termini economici. Le quasi 3mila imprese attive sul territorio hanno garantito occupazione anche nei momenti di maggiore incertezza in ambito internazionale. Oggi gli occupati stabili sono quasi 6.500, più 11,2% rispetto a dieci anni fa, cui si aggiungono migliaia di addetti stagionali e dell’indotto».

Le condizioni climatiche avverse del 2024 e, venendo ai fatti più recenti, un po’ di confusione creata dall’applicazione del nuovo Codice della strada e lo spauracchio degli imminenti dazi Usa non hanno favorito il comparto vitivinicolo, incluso quello lombardo, che però si difende molto bene sul fronte delle esportazioni: un valore di 312 mln per uno standing qualitativo alto, poiché la regione vanta l’86% di vini a Denominazione di qualità (media nazionale 75%). E la scorsa annata agricola, nota il neo rieletto presidente Uniocamere Lombardia, Gian Domenico Auricchio, ha generato una redditività cresciuta addirittura del 10%.

I consorzi

La parola spetta quindi ai consorzi, per i quali sono intervenuti Mamete Prevostini (Valtellina) e Giovanna Prandini, presidente Ascovilo (presente con i suoi 13 consorzi e con una «lounge» dedicata). «La grande sfida ora – sottolinea Prandini – non è sulla quantità, ma nel lavorare per la difesa del valore del nostro prodotto: codice etico, trasparenza e qualità sono i nostri punti di forza. Dobbiamo farlo insieme, superando i campanilismi». Uno sforzo che va compiuto a livello di comunicazione, ricordando che il vigneto è anche «paesaggio e bellezza».

A Vinitaly 2025 sono attesi oltre 130mila visitatori, che potranno esplorare i 18 padiglioni tematici e regionali. Tra le novità annunciate, Vinitaly Tourism, format modulato sui percorsi dell’enoturismo ed Enoteca NoLo, spazio per i prodotti no e low alcohol. 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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