Gardone Rivera, 7 dimore a 100 milioni di euro

Una terrazza naturale di ottantamila metri quadrati con vista sul lago di Garda. Un intervento da 23mila metri cubi per un investimento immobiliare di settanta milioni di euro. Sette ville extra lusso per un valore di mercato vicino ai cento milioni di euro.
Villa Eden di Gardone Riviera è la più corposa operazione urbanistica attualmente sostenuta da un'azienda privata a Brescia. Un progetto che la società austriaca Signa Holding sta portando avanti con l'obiettivo di offrire agli acquirenti «un'alta qualità della vita e una serie di comfort di tutto rispetto»; oltre al valore dell'immobile sono infatti compresi nel prezzo il servizio di portineria, ristorante, catering, pulizia, lavanderia, wellness, baby sitter, biblioteca e segreteria. «Chi compra casa a Villa Eden non deve preoccuparsi d'altro - spiega il project manager di Signa, Klaus Tavella -. A tenere in ordine il loro giardino, ad esempio, ci pensano i nostri giardinieri».
Una formula onerosa (per ogni villa si va da prezzo un minimo di dieci a un massimo di 15 milioni di euro), ma che visti i tempi che corrono ha comunque ricevuto un'ottima risposta dal mercato. «Quattro delle sette ville in costruzione - rivela Tavella - sono già state vendute». Tra gli interessati spiccano i nomi di Angelina Jolie e Brad Pitt e di Dietrich Mateschitz (patron della Red Bull), mentre sull'identità degli acquirenti il manager austriaco glissa con il più consueto dei «no comment».
Torniamo però al progetto. Diversi architetti di fama mondiale sono stati chiamati dal patron della Signa, René Benko, per la realizzazione di Villa Eden. A partire dall'inglese David Chipperfield (professore alla London college of the arts e autore del museo della letteratura moderna nella cittadina tedesca Marbach am Neckar e del Museo Folkwang di Essen in Vestfalia), passando dall'americano Richard Meier (creatore del Getty Center di Los Angeles) e dal tedesco Marc Eutebach (proprietario dell'Atp Sphere di Innsbruck), fino ad arrivare al «nostro», è nato a Bolzano, Matteo Thune (direttore creativo della Swatch). E ognuno di loro contribuirà a dare un tocco di estro ed esclusività al complesso di Gardone.
«Le sette ville vantano mediamente una superficie di mille metri quadrati - continua Tavella - a cui va sommata, per un'ognuna di loro, un'ampia area verde. Ad esse vanno inoltre aggiunti i quattro appartamenti da circa cinquecento mq, singolarmente dotati di piscina e disegnati da Chipperfield».
Ad aiutare la security ci penserà la morfologia del terreno a garantire la privacy a chi potrà permettersi di acquistare una di queste residenze: l'estensione dell'area e il declivio naturale della collina consentiranno infatti di distribuire le costruzioni su terrazzamenti, in modo che ogni edificio sia il più possibile nascosto alla vista degli altri.
Anche in questi giorni il cantiere sta lavorando a pieno regime per realizzare gli sbancamenti, ma per vedere costruita l'ultima delle sette ville bisognerà attendere il 2014, forse il 2015. Tralasciando inoltre le polemiche sulla questione ambientale, l'operazione avrà ricadute positive anche per il Comune, che grazie ai circa 2 milioni che dovrebbe incassare in standard di qualità (ai quali si aggiungono altri oneri di urbanizzazione) potrà finanziare e dare attuazione ad opere pubbliche altrimenti impensabili in periodi di ristrettezze come questo, a cominciare dal completo rifacimento della passeggiata a lago «Gabriele d'Annunzio». Un tocco di classe che sarà sicuramente apprezzato anche dai prossimi inquilini di Villa Eden.
Erminio Bissolotti
e.bissolotti@giornaledibrescia.it
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