Dazi, Gussalli Beretta: «Italia ed Europa devono rispondere subito»

A seguito dei recenti sviluppi legati all’imposizione di dazi da parte dell’amministrazione statunitense – e delle relative conseguenze sull’economia mondiale – il presidente di Confindustria Brescia Franco Gussalli Beretta ha voluto intervenire direttamente. Riportiamo di seguito l’intervento completo del numero uno dell’associazione di via Cefalonia.
«L’attuale contesto economico globale, segnato da una continua crescita delle difficoltà e dei costi per le nostre imprese, impone un’azione immediata – riflette Gussalli Beretta –. Il nuovo piano dell’Amministrazione Trump sta aggravando ulteriormente la situazione, e richiede una risposta decisa da parte dell’Europa e dell’Italia per mantenere la competitività e stimolare i consumi, anche se le conseguenze effettive potremo capirle solo nei prossimi mesi. Se, da un lato, è fondamentale mantenere la calma e gestire questa fase con razionalità, dall’altro, non possiamo permetterci di restare fermi: dobbiamo agire subito».
«Per garantire la tenuta del sistema produttivo e manifatturiero, chiediamo interventi immediati su due fronti cruciali – prosegue il presidente degli industriali bresciani –: in primo luogo è necessario disaccoppiare il prezzo dell’energia elettrica rinnovabile da quello del gas.
Il primo passo in questa direzione è stato avviato grazie all’impegno dell’europarlamentare Vivaldini, ma ora è essenziale che questa misura venga resa operativa in Italia senza ulteriori ritardi. Il secondo punto riguarda l’export del rottame ferroso e non ferroso: occorre bloccare l’esportazione del rottame al di fuori dell’Ue per preservare le risorse essenziali ai processi produttivi del settore sider-metallurgico e metalmeccanico, pilastri dell’intera industria manifatturiera italiana ed europea».
«Aggiungo un’ulteriore riflessione: negli ultimi dieci anni, 352mila giovani hanno lasciato l’Italia, molti dei quali attratti dagli Usa – va avanti Gussalli Beretta –. Le recenti tensioni con l’Europa potrebbero generare un cambiamento di prospettiva, incentivando il loro rientro. Per rendere questa opportunità concreta, è fondamentale introdurre una nuova norma di agevolazione fiscale per attrarre i lavoratori dall’estero, ampliando e rafforzando i meccanismi già sperimentati in passato. Allo stesso tempo, per trattenere i giovani talenti in Italia, serve una normativa che riduca subito il cuneo fiscale e semplifichi la premialità legata alla produttività: così facendo, si renderebbe il costo del lavoro più basso, aumenterebbe il potere di acquisto delle persone e soprattutto sarebbe garantita più competitività per le aziende»
«La manifattura italiana ed europea non può restare in balia degli eventi – conclude il presidente di Confindustria Brescia –. Abbiamo bisogno di una risposta immediata e concreta per garantire la competitività delle nostre imprese e sostenere il mercato interno. Il tempo delle attese è finito: è il momento di agire».
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