Dazi, Calovini: «Tenere aperto il dialogo con gli Usa e cercare mercati»

Il deputato di Fratelli d’Italia sarà nella delegazione parlamentare che volerà a Washington
Dazi, Calovini: "Mantenere il sangue freddo"
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«Evitare la guerra dei dazi, mantenere il dialogo con gli Stati Uniti e cercare nuovi mercati». Sono queste le parole d’ordine di Giangiacomo Calovini, deputato bresciano di Fratelli d’Italia, consulente per gli Affari Europei del ministro Foti che, all’indomani della giornata nera per le borse mondiali, conseguenza del nuovo corso protezionista della politica americana, invita tutti a «mantenere sangue freddo».

A maggio una delegazione parlamentare dovrebbe volare a Washington e Calovini dovrebbe farne parte. «Sarebbe la prima delegazione parlamentare italiana con Trump presidente – spiega – e curare rapporti, incontrare rappresentanti delle lobby americane può aiutare a capire come intervenire per reagire nel modo più costruttivo. Senza drammi». Un lavoro - rappresentare il nostro Paese all’estero - che vede il parlamentare bresciano impegnato in questi due anni e mezzo di attività. Non manca il rammarico per essere poco presente sul territorio, rammarico che cerca di compensare cercando di dare maggiore visibilità alle nostre imprese e alla nostra provincia.

«In questi 30 mesi – afferma – ho portato cinque ambasciatori sul territorio: l’ambasciatrice svizzera, l’ambasciatore dell’Arabia Saudita, l’ambasciatore del Vietnam, l’ambasciatore dell’Azerbaijan, l’ambasciatore tedesco e annuncio per la settimana prossime, il giovedì e il venerdì prima di Pasqua, sarà qui l’ambasciatore francese. L’obiettivo è far conoscere le peculiarità e quelle caratteristiche del nostro territorio che possono essere importanti nelle relazioni internazionali».

In parlamento, Calovini fa parte della III Commissione per gli Affari esteri e comunitari ed è Capogruppo per Fdi. È rappresentante nella delegazione parlamentare italiana presso la Nato e vicepresidente del Gsm - Gruppo Speciale Mediterraneo con l’obiettivo di sensibilizzare l’Alleanza atlantica alle tematiche del Fronte Sud. Nel gennaio del 2024 è stato relatore alla Camera della conversione in legge del Piano Mattei. Per cui a maggio volerà in Algeria.

«Ci andremo con le Camera di Commercio e le associazione di categoria – conclude – Questo perché l’attività della Commissione Esteri è quella di promuovere il nostro Paese e ampliare le relazioni internazionali. Questo è quello che cerchiamo di fare quotidianamente: raccogliere informazioni da riportare sul territorio perché abbiano delle ricadute positive».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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