Musica

Volo sul pianeta di Mr.Rain «dove l’amore comanda su tutto»

Oggi il nuovo album. «Sonorità sempre diverse. Sogno di girare l’Italia insieme a un’orchestra»
Mr.Rain - © www.giornaledibrescia.it
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«L’amor che move il sole e l’altre stelle». Mr.Rain non cita Dante, ma il nuovo disco - che esce oggi, e s’intitola «Pianeta di Miller» - ha un riferimento astrale. Richiama infatti il film «Interstellar», e ospita la voce di Francesco Prando, doppiatore del protagonista Matthew McConaughey. E, soprattutto, parla d’amore. «Perché è in qualsiasi cosa io faccia - racconta il trentaduenne bresciano, all’anagrafe Mattia Balardi -, ed è realmente ciò che fa muovere qualsiasi cosa. Comanda su tutto. Dà forza alle passioni».

Tutto questo, da oggi, prende forma nelle undici tracce di «Pianeta di Miller». Nella tracklist ci sono pure la hit «Supereroi» (terza a Sanremo 2023) e «Due altalene», opener dell’album, presentata all’Ariston lo scorso febbraio. Nell’lp finiscono «storie vissute e raccontatemi da altri. Ma pure il dialogo col me stesso bambino di "Paura del buio", in cui desidero rassicurare il piccolo Mattia sulla vita e sul futuro, anche se a volte ciascuno di noi può essere il peggior nemico di se stesso». Ma c’è pure spazio per sentimenti così forti e inspiegabili che paiono scaturire da «Vite precedenti». E la dedica ai fan di «Figli della notte».

Com’è il disco

«Dal punto di vista musicale - afferma Mr.Rain - è un disco suonato al 100%, con strumenti veri. Anche perché sono proiettato verso i live, e sogno di girare l’Italia con un’orchestra che mi accompagna. Rispetto ai miei precedenti lavori è molto più vario. Sconfino molto rispetto alla mia comfort zone. Ad esempio, "Immortali" viaggia tra l’hip-hop e il garage. Ci sono momenti di sola voce e chitarra, mentre "Sempre un po’ di te" pare quasi una colonna sonora».

Ariston e oltre

«Due Altalene» non ha bissato il successo festivaliero di «Supereroi», ma sta vivendo di vita propria tra radio e classifiche. «Sanremo, già dalla prima edizione, mi ha cambiato la vita - assicura Balardi -. Mi ha fatto capire che posso essere utile con la mia musica. Che posso farmi portavoce di un messaggio. Questo ultimo Festival è stato più difficile del precedente. Stavolta ho portato sul palco storie di altri, e ne ho sentito la responsabilità. Non è stato semplice domare e contenere le mie emozioni».

Ma è già tempo di ripartire. Domani Mr.Rain sarà impegnato nella seconda tappa del proprio tour «in-store» (o, se si preferisce, giro di incontri firma-copie) al centro commerciale Elnòs di Roncadelle (appuntamento alle 17.30). Finiti gli impegni di promozione «partirò immediatamente per la Spagna - afferma il cantautore -. Sto lavorando a un nuovo album dedicato a quel mercato. Ne faranno parte, tradotti, i miei pezzi più noti, ma anche brani completamente nuovi, pensati appositamente per questo progetto». Poi, il tour, che il 13 novembre lo riporterà a Montichiari (PalaGeorge), cittadina nella quale Mattia ha anche vissuto. Ma servirà anche un periodo di stacco. «Non viaggio da una vita - ammette Balardi -. Prenderò del tempo da dedicare solo... a Mattia».

Sangio

Nel disco «La fine del mondo» è cantata in featuring con Sangiovanni, artista che ha deciso di prendersi una pausa, dopo il Festival. «Capitò anche a me - conclude Mr.Rain -, nel 2019. Rimasi fermo per un anno e mezzo. Il benessere mentale e fisico viene prima di tutto. Viviamo tutti grandi pressioni. Bisogna sempre vendere, vendere più di prima... Siamo condizionati da dinamiche stupide. "Sangio" è un amico importantissimo. Sa che può chiamarmi alle 3 di notte, farei 500 chilometri in auto per lui».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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