Una tendinopatia ferma il tour di Baglioni: rimandata la data di Brescia
È stata posticipata al 15 gennaio 2025 la partenza del tour di Claudio Baglioni nei grandi teatri lirici italiani, e così anche la data prevista al Teatro Grande subisce una modifica.
La causa
Causa del rinvio del tour è una una artralgia da tendinopatia carpo-metacarpale bilaterale, unitamente a una epicondilite al gomito destro: come fanno sapere dall’organizzazione, si tratta di una condizione che non permette lo svolgimento di un concerto. La prognosi prescritta è di 60 giorni di riposo assoluto.
Le nuove date
La tournée partirà dunque il 15 gennaio 2025 da Roma, al Teatro dell’Opera, e non più il 21 novembre al Teatro Lyrick di Assisi.
Per quanto riguarda le date al Teatro Grande di Brescia – l’appuntamento sarebbe dovuto essere per il 19, 20 e 21 dicembre – non si hanno ancora notizie sulla riprogrammazione. Nei prossimi giorni saranno infatti rese note le informazioni per i concerti inizialmente programmati fino al’11 gennaio 2025 e le date di recupero, per le quali rimarranno validi i biglietti acquistati. Per info www.friendsandpartners.it.
I biglietti per le tre nuove date al Teatro dell’Opera saranno disponibili da martedì 19 novembre, alle ore 16 su TicketOne.it e nei punti vendita e nelle prevendite abituali.
Le parole di Baglioni
«È andata così», dice al pubblico il cantante. «Subito dopo aver terminato gli eventi di aTUTTOCUORE all’Arena di Verona, mi sono messo all’opera per prepararmi ai concerti solistici di Piano di volo. Questo è il nome del progetto scelto per la parte conclusiva – la terza, sottotitolata SoloTris – delle mie rappresentazioni a solo. E, come ogni volta, con la speranza e l'ambizione di fare meglio e di più delle volte precedenti.
Questa, poi, essendo l’ultima tournée nei grandi teatri lirici, l’avrei voluta e dovuta far diventare la più importante e perfezionata delle esecuzioni e interpretazioni, impiegando tutte le capacità in mio possesso. Per raggiungere il risultato auspicato, mi sono così esercitato, suonando e cantando, per molte ore al giorno, cercando soluzioni nuove e ottimali d’arrangiamento e prospettive di giusta realizzazione per ogni strumento.
Qui qualcosa non è andato come doveva e dai e dai, ho caricato eccessivamente braccia e mani, sforzando troppo tendini, legamenti e articolazioni. Perciò mi sono procurato dolori e infiammazioni che ho curato con procedure fisioterapiche mentre, però, nell’imminenza del debutto del tour, continuavo a provare i brani (50 tra i titoli decisi e quelli di riserva) del repertorio che avrei presentato sul palco. La condizione di polso, avambraccio, braccio destro è, in questo modo, peggiorata fino a interessare anche la spalla e pure il povero morale. Una performance a solo, la più impegnativa e difficile tra tutti i tipi di esibizione, chiede al protagonista di arrivarci nella forma più buona, anche perché è unico artista in scena e non può appoggiarsi ad altri comprimari e farsi aiutare laddove sia in difficoltà.
Oltre a questo presupposto, tentare, comunque, di superare precauzioni e fastidi può portare a danni più gravi e, potenzialmente, cronici, finendo con il pregiudicare l’intera vicenda artistica.
Di conseguenza, per sanare completamente questo malanno funzionale, sono costretto (con rammarico, dispiacere, rincrescimento, amarezza e tutte le scuse per il disagio che causerà questo tempo di ritardo) a posticipare, con la più corretta cautela, l’inizio del giro. Solo le prime date del calendario saranno spostate. Il resto rimarrà inalterato e il mio Piano di volo inaugurerà la partenza il 15 gennaio 2025, dal Teatro dell’Opera di Roma, sul cui scenario cominciò quest’avventura musicale che compirà tre anni in quei giorni. Un’altra trasvolata per un viaggio che va avanti e noi insieme a lui».
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
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