Musica

«Brescia suona Brescia IV»: la musica della Leonessa in un disco

La Redazione Web
Prodotto da Diffusione Arte e Cieli Vibranti, è in edicola fino al 14 marzo con il Giornale di Brescia
Un momento della presentazione del quarto volume di "Brescia suona Brescia" - © www.giornaledibrescia.it
Un momento della presentazione del quarto volume di "Brescia suona Brescia" - © www.giornaledibrescia.it
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Tutte le note della Leonessa. Brescia e il Novecento musicale sono protagonisti nel disco «Brescia suona Brescia. Volume IV», prodotto da Diffusione Arte e Cieli Vibranti, in edicola fino al 14 marzo con il Giornale di Brescia e presentato nella Sala Libretti del nostro quotidiano.

Maddalena Damini ha moderato l’incontro con Antonio D’Alessandro, ideatore e direttore artistico del progetto, e il musicologo Andrea Faini.

Il progetto

«Il progetto “Brescia suona Brescia” nasce nel 2021, durante la pandemia – racconta D’Alessandro –. Gli eventi dal vivo erano bloccati, lavorare su un disco fu un’opportunità di unire le forze attorno ad un’idea condivisa: valorizzare il ricchissimo patrimonio musicale bresciano grazie all’impegno di interpreti attivi sui palcoscenici locali».

«Nei primi due dischi abbiamo ripercorso le tappe della storia musicale di Brescia, da Luca Marenzio al ventesimo secolo, passando per gli organi Antegnati, Antonio Bazzini e Isidoro Capitanio» ha ricordato Andrea Faini. «Nel terzo volume, uscito in occasione di Bergamo Brescia Capitale della Cultura 2023, abbiamo esplorato invece i repertori di entrambe le città, con un’attenzione particolare per il ventesimo secolo».

Il quarto volume

E il Novecento, grazie al contributo di interpreti come Josef Mossali e Pierangelo Taboni al pianoforte e Filippo Lama al violino, è protagonista anche del quarto volume della raccolta, che rende omaggio ai tre maestri bresciani che più di tutti hanno illuminato la scena musicale nazionale e internazionale, Franco Margola, Camillo Togni – ci cui si ascolta in prima assoluta una registrazione nelle vesti di interprete di sé stesso al pianoforte - e Giancarlo Facchinetti.

Ma non solo: il disco offre uno sguardo anche sulla Brescia musicale di oggi, con pagine di Tommaso Ziliani, Eugenio Catina – un brano in prima esecuzione assoluta ispirato dalla tragedia di Aylan, bambino siriano morto nel Mediterraneo e diventato simbolo della crisi dei migranti – Antonio Giacometti, Marco Nodari e Daniele Richiedei.

E proprio Daniele Richiedei, al violino, ha eseguito un estratto dalla sua suite «Northern Lights», mentre il duo chitarristico formato da Alessandro Bono e Romina Brentan ha impreziosito la serata interpretando uno scherzo di Tommaso Ziliani.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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