Cioè, tipo, el dis, pota… Anche il bresciano ha i suoi intercalari
Fabrizio Galvagni
L’italiano ha le sue zeppe linguistiche, ma anche nel dialetto bresciano non mancano: una carrellata

Il dialetto ha moltissimi intercalari
In principio era il cioè: arrivava tutte le volte che, proprio sul più bello, il ragionamento si inceppava; insomma, per dirla alla bresciana, ci si insapelava. Poi fu la volta di spesso e volentieri; oggi trionfa tipo. Questo per quel che riguarda l’italiano. E il bresciano? Per cogliere gli intercalari, queste zeppe linguistiche che, per loro natura, nulla (o quasi) aggiungono ai contenuti della conversazione, bisogna tirà le rice – al bar, per strada, al mercato – alle chiacchiere dei dialett
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