Boucher e Fragonard alla Casa Museo Zani: il ciclo di incontri

La Redazione Web
L’1 marzo prende il via la serie di conferenze per indagare il Settecento e il Rococò: il primo appuntamento è su Madame de Pompadour
La mostra allestita alla casa museo Zani di Cellatica
La mostra allestita alla casa museo Zani di Cellatica
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Sabato 1 marzo si inaugura a Cellatica il ciclo di incontri e conferenze pensati a contorno della mostra «Boucher e Fragonard. Alla corte del re», ospitata presso la Casa Museo Fondazione Paolo e Carolina Zani dal 14 febbraio al 25 maggio 2025. La rassegna, gratuita e per tutti, si propone di fornire una visione ampia e approfondita del Settecento e della stagione Rococò, mettendo in luce il suo intreccio con la politica e la società dell’epoca.

L’appuntamento d’apertura è la conferenza di Alessandro Malinverni, direttore del Museo Gazzola di Piacenza, referente scientifico della Pinacoteca Stuard di Parma e conservatore delle raccolte dell’Accademia di Belle Arti di Parma: si terrà alle 16 con ingresso gratuito e sarà preceduta da una visita guidata alla mostra alle 14.30.

Il legame tra Boucher e Madame de Pompadour

Malinverni, esperto di arte del Settecento, approfondirà il rapporto tra il pittore francese François Boucher e Madame de Pompadour, figura centrale alla corte di Luigi XV. La marchesa, dapprima amante e poi consigliera del re, giocò un ruolo determinante nel favorire la carriera dell’artista. Tra le opere più celebri di Boucher legate alla marchesa figurano il «Ritratto di Madame de Pompadour» (1756), conservato presso l’Alte Pinakothek di Monaco, e «La toilette di Venere», realizzato per il castello di Bellevue. Il pittore contribuì inoltre alle decorazioni degli appartamenti reali e progettò scenografie teatrali per le rappresentazioni private della favorita.

Il ciclo di incontri sul Settecento francese

L'incontro con Malinverni è il primo di una serie di appuntamenti che vogliono approfondire il contesto artistico e culturale del Settecento francese. Tra i relatori previsti c’è Elisabetta Selmi: analizzerà il rapporto tra arte, eros e potere l’8 marzo. Dopodiché Paola Nicita il 15 marzo presenterà una panoramica sulle collezioni settecentesche. Gianluca Poldi il 22 marzo offrirà un’analisi scientifica della tecnica pittorica di Boucher, e Alessandro Malinverni tornerà il 29 marzo per esplorare il declino del Rococò attraverso l’opera di Fragonard e la figura di Madame du Barry.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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