Protesta dei trattori, il malcontento degli agricoltori al Pirellino
Paola Gregorio
Gli agricoltori di Brescia stanno manifestando contro i prezzi, il costo del gasolio agricolo e le scelte dell’Unione europea: le richieste alla Regione in una lettera
Nuova protesta dei trattori
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A tre giorni dal presidio in via della Maggia, una cinquantina di trattori si è messa in marcia nuovamente per le vie della città, per arrivare fino al Pirellino in via Dalmazia, sede bresciana di Regione Lombardia, per consegnare una lettera che contiene i motivi della protesta.
Le motivazioni
Prima di tutto, la richiesta del giusto prezzo da applicare ai prodotti e la tutela dalla concorrenza sleale dei Paesi stranieri. Ma anche il blocco dell’aumento del costo del petrolio agricolo.
La protesta riguarda anche l’Europa, che, a detta loro, ritiene gli agricoltori i principali responsabili dell’inquinamento. Oltre a esprimere il loro disaccordo, chiedono che venga fatta chiarezza su dove siano finiti i fondi che sarebbero stati destinati dalla Ue alle lobby green.
La Regione
Alla consegna della lettera al funzionario della Regione, questi ha fatto sapere che sul fronte del giusto prezzo e della concorrenza sleale la Regione non può fare nulla. Gli agricoltori si auspicano comunque che il Pirellone porti le loro richieste a chi di dovere.
Dopo il colloquio, gli agricoltori sono tornati al presidio di via della Maggia. La prossima settimana decideranno le prossime mosse della protesta.
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
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