Pontevico, parte il progetto «Vivo solo, ma non sono solo»

Un progetto per combattere l’isolamento degli anziani e promuovere l’invecchiamento attivo, mettendo al centro la salute e il benessere delle persone più vulnerabili.
A Pontevico nasce «Vivo solo ma non sono solo», iniziativa frutto della collaborazione tra il Comune di Pontevico e l’Asst del Garda.

Il progettto
Il progetto coinvolgerà circa 220 persone over 75 che vivono da sole, con l’obiettivo di costruire una rete di supporto integrata che unisca medici di medicina generale, farmacie locali e associazioni di volontariato del territorio, promuovendo al tempo stesso autonomia e coesione sociale. L’iniziativa si articola in tre fasi. La prima – partita nei giorni scorsi – prevedeva una mappatura delle persone coinvolte, attraverso la consegna casa per casa di una lettera con la spiegazione dettagliata del programma, effettuata da una delegazione dell’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Luca Bosio e dall’Assessore ai Servizi sociali Giulia Zani.
Seguirà una seconda fase, dedicata alla rilevazione dei bisogni, grazie a visite domiciliari effettuate dagli infermieri di famiglia e dall’assistente sociale. Infine, nella terza fase, verrà elaborato un progetto individuale personalizzato, costruito sulla base dei bisogni emersi, con lo scopo di offrire un futuro più inclusivo e dignitoso, favorendo l’autonomia e il benessere degli anziani. Un intervento concreto, dunque, che mira a trasformare la solitudine in opportunità di relazione e cura, valorizzando il ruolo degli anziani all’interno della comunità e rafforzando il legame tra istituzioni, servizi e cittadinanza.
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