Il «Premio Gino Scotuzzi» di Pango per gli studenti del Machina Lonati

Francesca Marmaglio
L’azienda celebra 50 anni di storia: al concorso hanno partecipato circa 90 ragazzi divisi in 8 gruppi
Da Pango il premio Gino Scotuzzi
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La tradizione di un’azienda con 50anni di storia e l’innovazione della tecnologia guidata da giovani studenti. L’unione, non solo fa la forza, ma produce risultati eccellenti: a celebrarlo l’azienda Pango che per il suo mezzo secolo ha organizzato un contest, il «Premio Gino Scotuzzi», per gli studenti dell’Its Academy Machina Lonati.

A partecipare una novantina di studenti divisi in 8 gruppi. All’interno dei vari gruppi giovani provenienti dai corsi di 3D fashion designer, Modellistica confezione e sartoria donna e Stilista tecnologico hanno lavorato insieme per proporre un unico progetto finale. «Abbiamo fatto molta fatica a scegliere il progetto vincitore perché c’erano idee di altissimo livello. Alla fine abbiamo scelto quella che richiamava meglio la filosofia dell’azienda», ha detto l’amministratore unico di Pango Gianfranco Scotuzzi

Il vincitori

  • La consegna del Premio Gino Scotuzzi
    La consegna del Premio Gino Scotuzzi - Foto Marco Ortogni/Neg © www.giornaledibrescia.it
  • La consegna del Premio Gino Scotuzzi
    La consegna del Premio Gino Scotuzzi - Foto Marco Ortogni/Neg © www.giornaledibrescia.it
  • La consegna del Premio Gino Scotuzzi
    La consegna del Premio Gino Scotuzzi - Foto Marco Ortogni/Neg © www.giornaledibrescia.it
  • La consegna del Premio Gino Scotuzzi
    La consegna del Premio Gino Scotuzzi - Foto Marco Ortogni/Neg © www.giornaledibrescia.it
  • La consegna del Premio Gino Scotuzzi
    La consegna del Premio Gino Scotuzzi - Foto Marco Ortogni/Neg © www.giornaledibrescia.it
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  • La consegna del Premio Gino Scotuzzi
    La consegna del Premio Gino Scotuzzi - Foto Marco Ortogni/Neg © www.giornaledibrescia.it

A vincere il premio (in denaro, 400 euro a testa) Lechun Hu per l’ideazione stilistica, Chiara Arici, Darla Kandolo e Eva Sassi per il cartamodello e la confezione dell’outfit, e Francesca Colombo, Emily Maria Desimone, Simone Pavesi e Nicolò Zennaro per le realizzazioni in 3D. «Credo che per tutti sia stata un’esperienza molto formativa – ha detto Arici –. Abbiamo fatto davvero quello che fanno i professionisti di questo settore, dividendoci i compiti e sfruttando le nostre rispettive peculiarità. È stato molto bello».

Il gruppo vincitore ha presentato un capo da donna in 3D e la possibilità di sfruttare Cassy, «la nostra commessa virtuale creata con l’intelligenza artificiale – ha spiegato Pavesi –. Questo è il futuro: potrà migliorare l’esperienza del cliente che acquista online, ma anche fornire dati utili all’azienda».

Ad accompagnare i ragazzi, docenti, tutor, ma anche l’amministratore delegato Giovanni Lodrini: «Spesso dei giovani non si parla bene, ma nemmeno delle aziende perché risultano lontane dal mondo formativo, allo stesso modo le scuole sembrano distanti dal mondo del lavoro. Ecco, questa esperienza smentisce tutto. Sono solo dicerie. I giovani quando si impegnano fanno cose meritevoli e possono aiutare le aziende a crescere».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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