Marone, crescono i costi per sostenere anziani e ragazzi bisognosi

Flavio Archetti
Appello del sindaco agli enti sovracomunali: in pericolo il bilancio del Municipio, si corre il rischio che altri servizi vengano tagliati
Per il 2025 messi a bilancio 297.000 euro, nel 2024 erano stati 243mila
Per il 2025 messi a bilancio 297.000 euro, nel 2024 erano stati 243mila
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La spesa per il sostegno alle rette degli anziani ospiti nelle Rsa e per il sostegno ai ragazzi con problemi familiari o bisognosi di aiuto a scuola, sta diventando un macigno per i bilanci dei Comuni.

Il problema, sempre più gravoso, emerge anche dai conti di febbraio del Comune di Marone nei quali si legge come le spese non ordinarie per far fronte ai problemi sociali ormai sfiorino i 300mila euro, per la precisione 297mila euro.

Appello

«L’Amministrazione – spiega il sindaco Alessio Rinaldi – farà la sua parte e non intende sindacare sul lievitare delle cifre, ma chiede che gli enti sovracomunali si rendano conto della situazione e pianifichino interventi strutturali. I Comuni, infatti, soprattutto quelli più piccoli, con una voce di spesa corrente così pesante, rischiano di arrivare a tagliare altri servizi, cosa che comunque il Comune di Marone non ha ancora fatto».

I numeri

Senza sostegno, invece, se il trend continuerà a essere di questo tenore e qualche intervento correttivo sul bilancio potrebbe diventare inevitabile. A evidenziare l’anomalia è il confronto con le spese degli anni precedenti: a fronte dei 297.000 euro messi a bilancio quest’anno, nel 2024 erano stati 243.200, nel 2023 188.013, nel 2022 168.218 e nel 2021 125.422.

A pesare di più è il sostegno scolastico per i bambini diversamente abili, arrivato a 77mila euro. Quello per il sostegno alla disabilità con il collocamento in strutture costerà 70mila euro, il collocamento in strutture dei minori a rischio 67mila euro, il sostegno alle rette degli anziani nelle Rsa 52mila euro, e i trasferimenti per servizi sociali alla Comunità montana 31mila euro.

A questo si somma la riduzione del Fondo di solidarietà dallo Stato, come spiegato dal vicesindaco Mauro Zanotti: «È sceso per il 2025 a 398mila euro, quando l’anno scorso era di 434mila e dieci anni fa di 700mila».

Dal territorio

Il grido d’allarme in arrivo da Marone non è il solo. La scorsa estate lo aveva lanciato anche il sindaco di Paratico, Carlo Tengattini, che aveva anche scritto a Regione Lombardia chiedendo un intervento di sostegno ai municipi «lasciati soli». A Paratico solo per gli assistenti ad personam che seguono i disabili a scuola, per l’anno scolastico 2024-2025, è stata messa a bilancio una spesa di 150mila euro, a fronte di richieste per 187mila, in aumento del 50% sui 100mila spesi nel bilancio precedente.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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