Infermieri bresciani, il futuro passa per le nuove lauree

Al convegno Opi Brescia le prospettive della professione: assistente infermiere e nuove lauree magistrali. Il 29 marzo, l’Aula Magna dell’Università degli Studi di Brescia ha ospitato un convegno di grande rilevanza per il futuro della professione infermieristica, dal titolo «Le nuove lauree magistrali ad indirizzo clinico e l’assistente Infermiere: quale responsabilità e quali prospettive per costruire il domani».
L’evento, organizzato dall’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Brescia (OpiBs), ha offerto una visione ampia e stimolante sugli sviluppi futuri della professione, grazie a una serie di interventi di relatori di grande esperienza e competenza. La presidente della Federazione nazionale Ordini delle Professioni Infermieristiche, Barbara Mangiacavalli, ha analizzato le opportunità e le prospettive legate al nuovo percorso formativo post base, oltre a esplorare l’introduzione, nei diversi contesti organizzativi, di nuovi profili professionali che stanno emergendo.
A seguire, la professoressa Maura Lusignani ha fornito una prospettiva accademica, approfondendo il tema delle competenze specialistiche nella formazione post base e il loro impatto sulla crescita professionale degli infermieri.
Gli ultimi due interventi, a cura del dottor Franco Vallicella e dell’avvocato Vladimiro Gamba, hanno trattato le possibili ripercussioni normative e contrattuali, nonché l’ambito di responsabilità professionale che scaturisce dalla nuova formazione specialistica e dalla collaborazione con l’assistente infermiere.
In conclusione, la tavola rotonda moderata dalla presidente OpiBs, Stefania Pace, ha visto il confronto di infermieri/e esperti/e del settore organizzativo e universitario, che hanno evidenziato i potenziali punti di forza, ma anche le criticità legate al futuro della professione.
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