Fermata perché usavo il cellulare: «Quanta incertezza dopo la sospensione»

Quando si entra nella centrifuga della burocrazia un’infrazione può tramutarsi in un percorso a ostacoli
Il controllo del documento di guida - © www.giornaledibrescia.it
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In molte occasioni è l’incertezza a generare apprensione. E quando si entra nella centrifuga della burocrazia un’infrazione può tramutarsi in un percorso a ostacoli.

«Mi hanno fermata perché stavo utilizzando il telefono mentre ero alla guida – racconta una ragazza -. La Polizia mi ha detto che mi sarebbero stati tolti cinque punti dalla patente e che da quel momento era sospesa e potevo guidare solo per andare a casa. Non sapevo però quanto sarebbe durata la sospensione: mi hanno solo detto che avrei dovuto chiamare la Prefettura per capire come muovermi e cosa fare».

Non c’è un provvedimento che stabilisce con esattezza per quanto la patente debba essere sospesa, dipende da molti fattori, tra cui le infrazioni già commesse e le multe già ricevute. «Ho chiamato in Prefettura il giorno successivo, ma mi è stato detto di aspettare cinque giorni, perché la mia patente doveva arrivare nei loro uffici e poi la mia pratica sarebbe stata valutata. Solo più avanti mi hanno informato di una sospensione di 20 giorni».

Non una procedura facilissima dunque. «C’è un sito su cui controllare – continua –, ma se la patente non è ancora stata registrata non si hanno informazioni. Non è un sistema snello e inizialmente non ero serena perché non sapevo per quanto tempo sarei rimasta senza patente. È giusto pagare se si sbaglia, ma dall’altra parte serve chiarezza». 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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