Farmacie bresciane in campo per combattere l’obesità

Sono oltre sessanta le farmacie di città e provincia che partecipano al nuovo progetto «Obesità. Non ignorarla. Affrontiamola insieme» di Federfarma e Cittadinanzattiva. L’obiettivo è informare e sensibilizzare la popolazione adulta sui rischi legati all’obesità e sull’importanza di prevenirla, con le farmacie che divengono, ancora una volta, luogo di informazione e di coinvolgimento dei cittadini.
Il programma
Fino al 30 aprile nelle oltre sessanta farmacie del nostro territorio i bresciani saranno invitati a compilare un questionario, per rilevare il grado di consapevolezza e percezione dei fattori di rischio dell’obesità. Contestualmente, potranno effettuare la valutazione del rischio, mediante la misurazione gratuita di parametri quali peso, altezza e circonferenza vita, per l’identificazione dell’indice di massa corporea (Bmi) aggiornato ai nuovi standard scientifici. Per partecipare al progetto i farmacisti bresciani hanno già effettuato un corso di formazione con crediti Ecm, per poter supportare al meglio le persone che partecipano alla campagna.
L’obesità è riconosciuta anche dal nuovo Piano nazionale delle cronicità come una patologia cronica d’interesse sociale; il documento individua le farmacie come presidi adatti a intercettare i soggetti a rischio di obesità, attraverso la realizzazione di programmi di educazione sanitaria e di campagne di prevenzione.
Per la salute
«Questo progetto – spiega Clara Mottinelli, presidente di Federfarma Brescia e Tesoriere di Federfarma nazionale – è un ulteriore modo per ribadire il ruolo centrale della farmacia come presidio sanitario di prossimità, attraverso il quale si possono veicolare messaggi di salute pubblica. L’iniziativa informa i cittadini e forma i farmacisti sul riconoscimento dell’obesità come patologia, promuovendo una cultura della prevenzione e della consapevolezza dei fattori di rischio del sovrappeso patologico e dell’obesità, attraverso l’adozione di corretti stili di vita. Le farmacie svolgono così il loro naturale ruolo di presidio sanitario di prossimità, impegnato nella diffusione della cultura della prevenzione».
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
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