Fai Brescia, un ricambio generazionale per il futuro dell’autotrasporto

La Redazione Web
Il presidente Sergio Piardi: «Oggi i giovani non cercano solo un buon salario ma anche ferie, riposo, welfare, formazione continua e un ambiente sicuro»
Il presidente di Fai Brescia e Lombardia Orientale, Sergio Piardi
Il presidente di Fai Brescia e Lombardia Orientale, Sergio Piardi
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Il ricambio generazionale è una sfida cruciale per le aziende di trasporto. Sergio Piardi, presidente di Fai Brescia e Lombardia Orientale, riflette sull’importanza di preparare i giovani a ricoprire ruoli di responsabilità. «È inevitabile che prima o poi dobbiamo cedere le redini ai giovani», afferma Piardi. «Per noi la sostenibilità nell’autotrasporto passa anche dalla capacità di progettare un’azienda che favorisca l’inserimento dei giovani».

Ego

Piardi osserva che spesso il passaggio generazionale è ostacolato dall’ego umano, difficile da mettere da parte. «Lasciare spazio agli altri è sempre una difficoltà, soprattutto in un settore come il nostro, dove i mass media e a volte gli stessi operatori tendono a mettere in evidenza i lati negativi del lavoro», afferma. Per migliorare questa visione, bisogna raccontare i progressi, come la crescente digitalizzazione dei mezzi e la sicurezza dei dipendenti, e dare risalto a un settore in continua evoluzione, capace di adattarsi ai cambiamenti del mercato.

«La sostenibilità non è solo ambientale, ma anche economica e organizzativa», aggiunge Piardi, sottolineando l’importanza di un’azienda che offra benessere organizzativo, non solo stipendi competitivi. «Oggi i giovani non cercano solo un buon salario, ma anche ferie, riposo, welfare, formazione continua e un ambiente sicuro», spiega il presidente. L’attrattiva di un’azienda dipende anche dalla capacità di rispondere a queste esigenze, con un approccio moderno e attento al benessere complessivo dei dipendenti.

Diversamente

Sul ricambio generazionale Piardi fa un’affermazione provocatoria: «Un leader lavora per diventare inutile, per preparare i propri dipendenti a fare il lavoro anche senza di lui. Un capo, invece, lavora per diventare indispensabile». Il passaggio di testimone implica l’accettazione che le cose possano essere fatte diversamente rispetto al passato. «Quando si delega, bisogna essere pronti a che qualcuno faccia il lavoro a modo suo», conclude Piardi. «Per sopravvivere, bisogna che i giovani prendano il posto che gli spetta: non è una scelta, è una necessità». E questo, per Piardi, è il segreto per costruire un’azienda solida e capace di affrontare le sfide future.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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