Consulenti del lavoro sempre più attrattivi

Collaborano già con un milione e mezzo di imprese italiane: nella nostra provincia i consulenti sono quasi 500
Il presidente Gianluigi Moretti
Il presidente Gianluigi Moretti
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Sono già un milione e mezzo le imprese italiane che si affidano ai Consulenti del Lavoro, professionisti riconosciuti dalla Legge 12/1979 quali intermediari nei rapporti con gli enti pubblici competenti, per espletare gli adempimenti di legge e per ricevere una consulenza mirata allo sviluppo del capitale umano, il bene più prezioso di ogni organizzazione.

Una attività cruciale per il nostro Paese, condotta da circa 26mila consulenti distribuiti su tutto il territorio nazionale. Come esposto dal presidente dell’Ordine provinciale di Brescia Gianluigi Moretti in occasione dell’ultima assemblea annuale degli iscritti, nella nostra provincia i Consulenti del Lavoro sono quasi cinquecento, di cui più della metà donne, mentre i praticanti iscritti nell’apposito registro provinciale sono più di trenta. I numeri pertanto confermano la tendenza di una professione sufficientemente attrattiva verso i giovani e in particolare per il genere femminile.

Crescita

Un dato in costante crescita, anche grazie all’importante vivaio rappresentato dal corso di Laurea triennale in Consulente del Lavoro e Giurista di Impresa istituito presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Brescia che garantisce il necessario ricambio generazionale a fronte dei pensionamenti. Una professione in continua evoluzione, quella del Consulente del Lavoro, anche dal punto di vista delle competenze: da un nucleo iniziale di mansioni legate soprattutto agli adempimenti in materia di amministrazione del personale e alle buste paga, si sono aggiunte numerose altre competenze, tra cui la certificazione dei contratti, la conciliazione e tutti gli strumenti utili a deflazionare il contenzioso in materia di lavoro, la promozione delle politiche attive per il lavoro, la consulenza in materia previdenziale, la certificazione della regolarità contributiva e contrattuale, la formazione professionale anche finanziata, le competenze in materia fiscale e societaria, la gestione delle crisi di impresa, fino al patrocinio nel contenzioso tributario, rafforzando il ruolo della categoria quale elemento strategico per le imprese del territorio.

Fiducia

Per questo motivo l’ufficio di presidenza, composto dal presidente Gianluigi Moretti, dalla tesoriera Vanda Nolli e dal segretario Matteo Bodei, esprime una visione positiva della professione e, nonostante un contesto internazionale incerto, la piena fiducia nella possibilità di aiutare le imprese a perseguire l’obiettivo dello sviluppo economico e organizzativo, proprio partendo dalle risorse umane. Un risultato che vede come protagonisti non solo i vertici, i Consiglieri e i Revisori dell’Ordine Provinciale, ma anche ogni singolo professionista iscritto all’Albo dei Consulenti del Lavoro, grazie alla formazione continua e all’aggiornamento tecnico attraverso percorsi altamente qualificati e all’adesione ad un codice deontologico che impone a ciascun consulente di anteporre ad ogni vantaggio personale l’interesse del cliente.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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