Trattamenti estetici senza autorizzazione: chiuse due cliniche abusive

Indagate due donne rumene: i blitz di Guardia di Finanza e Carabinieri a Pisogne e Costa Volpino
Iniezione di botulino (immagine simbolica) - Foto Pexels © www.giornaledibrescia.it
Iniezione di botulino (immagine simbolica) - Foto Pexels © www.giornaledibrescia.it
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Avrebbero eseguito iniezioni di botulino, acido ialuronico e filler senza aver alcun titolo e in ambulatori clandestini. Due donne di origini rumene che si presentavano come medici estetici senza però esserlo, sono state indagate nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Brescia condotta da Guardia di Finanza e Carabinieri, che hanno perquisito e sequestrato le due cliniche illegali: una a Pisogne, nel Bresciano, e l’altra a Costa Volpino nella Bergamasca. Le due donne pubblicizzavano sui social interventi estetici a prezzi allettanti e avevano come clienti molte ragazze ventenni.

Nel corso delle perquisizioni i militari della Guardia di Finanza hanno trovato strumenti e sostanze mediche utilizzate illecitamente per trattamenti estetici al di fuori di qualsiasi autorizzazione. All'interno del frigorifero di una delle indagate è stata anche trovata dell'adrenalina, pronta per essere iniettata in caso di shock anafilattico. Le indagini, secondo le quali gli strumenti venivano riutilizzati senza alcuna sterilizzazione, proseguiranno per individuare tutte le clienti e capire da dove arrivassero i prodotti utilizzati per i trattamenti estetici.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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