Castenedolo, rifugiati si salvano dall’incendio buttandosi sul furgone

Francesca Renica, Elisa Cavagnini
Cas in fiamme. Due passanti hanno fermato il camioncino in mezzo in strada e lo hanno fatto avvicinare il più possibile alla finestra al secondo piano
Uno dei migranti si salva lanciandosi sul furgone
AA

Quando i soccorritori sono arrivati, li hanno trovati già fuori. Fuori e in salvo dalle fiamme che hanno divorato quella che, fino a pochi minuti prima, era stata la loro casa. Sono quattro i migranti che questa mattina attorno alle 9 erano nel Cas (Centro di accoglienza straordinario) in via Matteotti a Castenedolo, dove vivevano insieme ad altri dieci, che a quell’ora erano già usciti per andare al lavoro.

Il salvataggio grazie ai passanti

Sorpresi dal fumo, che si è propagato dal pian terreno, i rifugiati hanno prima tentato di calarsi da una finestra, annodando delle lenzuola agganciate a un calorifero. Il primo che ha provato però a tentare la fuga è precipitato nel vuoto, fratturandosi il bacino e il costato.

A quel punto è stato provvidenziale l’intervento di due passanti, che con prontezza di spirito hanno fermato un furgoncino in mezzo alla strada, lo hanno fatto avvicinare il più possibile alla finestra e hanno aiutato i migranti a saltarci sopra per poi scendere a terra, finalmente al sicuro. Per loro solo tanta paura, oltre a una lieve intossicazione per il fumo inalato.

Incendio a Castenedolo, l'intervento dei Vigili del fuoco

La testimonianza

Quando hanno capito che il primo migrante era caduto calandosi con le lenzuola, due passanti hanno avuto l’idea che ha salvato gli altri tre rimasti prigionieri del rogo.

I passanti soccorritori, che chiedono di restare anonimi, raccontano: «Nei primi momenti, d’istinto, abbiamo provato a cercare una scala, ma non siamo riusciti a reperirla. Quindi ci siamo messi in mezzo alla strada per attirare l’attenzione di un trasportatore che, a sua volta, è stato immediatamente disponibile a dare una mano.

  • Castenedolo, va a fuoco una casa rifugio
    Castenedolo, va a fuoco una casa rifugio - © www.giornaledibrescia.it
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    Castenedolo, va a fuoco una casa rifugio - © www.giornaledibrescia.it
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Nel frattempo, abbiamo messo in sicurezza anche l’uomo caduto, che non riusciva a muoversi: caricandolo con attenzione su una barella improvvisata, ricavata con il piano di un tavolo, lo abbiamo allontanato dalle fiamme».

I soccorsi

Sul posto sono arrivati i Vigili del fuoco da Brescia e da Salò, che hanno spento l’incendio con il supporto di un’autoscala e un’autobotte, oltre ai Carabinieri.

  • I rifugiati che si sono messi in salvo appena dopo l'incendio
    I rifugiati che si sono messi in salvo appena dopo l'incendio - © www.giornaledibrescia.it
  • I rifugiati che si sono messi in salvo appena dopo l'incendio
    I rifugiati che si sono messi in salvo appena dopo l'incendio - © www.giornaledibrescia.it
  • I rifugiati che si sono messi in salvo appena dopo l'incendio
    I rifugiati che si sono messi in salvo appena dopo l'incendio - © www.giornaledibrescia.it

Mentre la Polizia locale deviava il traffico dell’ora di punta per consentire le operazioni di soccorso, con tre ambulanze e due automediche, in strada si riversavano decine di residenti. «Poteva andare molto peggio – racconta una ragazza che abita nella corte interna dell’edificio, comprensibilmente spaventata –: a ridosso di quella palazzina ci sono tanti altri nuclei abitativi e anche alcuni negozi. Per fortuna stanno tutti bene». Il ferito è stato portato al Civile in codice rosso ma non è in pericolo di vita, mentre gli altri tre sono stati ricoverati in Poliambulanza.

Dopo il rogo

Le cause dell’incendio sono ancora da accertare: indaga il Nia (Nucleo investigativo antincendio) di Milano con i colleghi di Brescia. L’edificio è sotto sequestro e dichiarato inagibile e le persone residenti nel Cas, gestito dalla cooperativa sociale Emergency Transport Pobic, sono state ricollocate dalla Prefettura di Brescia in altri centri della provincia.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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