Allagamenti, a Padenghe si scava per evitare torrenti in strada

Occorre scavare in profondità per restare all’asciutto. E così entra nel vivo la seconda fase del progetto per mettere in sicurezza Padenghe dal rischio idrogeologico: un piano da 6 milioni di euro che punta a ridurre in modo concreto il rischio di allagamenti nel cuore del paese.
Dopo la conclusione dei lavori in via Verdi, i cantieri si spostano ora su via Barbieri e via Puccini, dove prenderà forma una nuova condotta sotterranea pensata per migliorare il deflusso delle acque piovane. L’obiettivo è chiaro: evitare che le piogge sempre più intense trasformino le strade in torrenti.
Il progetto
A guidare l’intervento è uno studio idraulico del 2020, che aveva messo nero su bianco le criticità della rete esistente, incapace di gestire le portate d’acqua durante i temporali più violenti. Il risultato? Allagamenti frequenti, in particolare nella zona del parco del Vaso Rì e vicino al centro sportivo di via Posserlè. Il secondo lotto collegherà il tratto già completato alla nuova condotta, proseguendo così il lavoro iniziato in via Verdi.
L’intervento
Il cantiere, da 1,66 milioni di euro, è stato affidato alla ditta Mazza Srl. I lavori saranno eseguiti con una combinazione di scavi a cielo aperto e microtunneling, una tecnica già sperimentata con successo nella prima fase del progetto. Il tratto interessato si estende per circa 250 metri: 40 verranno realizzati con scavo tradizionale lungo via Barbieri, 170 con microtunneling in via Puccini, mentre il segmento finale (fino all’innesto con via Verdi) sarà eseguito a trincea aperta.
La nuova condotta attraverserà il bacino della località Posserlè, convogliando le acque meteoriche direttamente verso il lago e alleggerendo così la pressione sulle canalizzazioni esistenti. Un tassello importante per fronteggiare le piogge torrenziali, che anche su questo territorio stanno diventando sempre più frequenti.
Tempistiche e finanziamenti
L’avvio dei lavori principali è previsto per settembre, al termine della stagione turistica, così da evitare la chiusura di via Barbieri nei mesi di maggiore afflusso. Prima, però, si procederà con gli interventi preliminari: lo spostamento di alcuni sottoservizi e il rifacimento delle reti fognaria e idrica.
Il finanziamento? 600mila euro arrivano dalla Regione nell’ambito del programma 2022–2026 per la difesa del suolo. Il resto, circa 1,06 milioni, è coperto dal Comune. Con il secondo lotto si compie un nuovo passo del piano generale, che prevede ulteriori interventi anche sul fosso del Rio Rocchetta. L’obiettivo è allontanare lo scarico dalla costa e rafforzare l’efficienza della rete di drenaggio.
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