Chef per una notte, applausi al debutto del Bonsignori
Un esordio con i complimenti dello chef. Gli studenti del Centro Bonsignori di Remedello, per la prima volta protagonisti nella «school edition» di Chef per una notte, fanno una gran figura davanti alle telecamere dell’aula magna di Cast, e pure davanti allo chef Piercarlo Zanotti del ristorante Buca Diciannove al Garda Golf di Soiano del Lago.
La sesta puntata del nostro format dedicato alle scuole alberghiere è andata in onda sabato 29 marzo, preceduta dall’aperitivo con Maddalena Damini, chef Beppe Maffioli e Andrea Toscani delle Coltellerie Berti.
Passione e soddisfazione
I due studenti di cucina schierati dal Bonsignori, Ludovica Gioia e Samuele Margotti, sono preparatissimi e si muovono svelti dietro ai fornelli. «La mia passione è nata tardi – racconta Ludovica –, ma pian piano ho capito che mi sarebbe piaciuto provare questa esperienza. Ho già fatto degli stage e ho capito come si deve lavorare in una cucina». Per Samuele, invece, l’amore per questo mestiere è nato già quando era piccolo: «È un percorso che mi ha dato un sacco di soddisfazioni».

E sicuramente soddisfatti sono anche i professori che hanno accompagnato i giovani in questa nuova esperienza, a partire dallo chef Alfonso Pepe della Locanda Leon D’Oro di Pralboino, professore di cucina, che commenta: «Bello veder crescere i ragazzi». Tifa per loro anche il dirigente scolastico Fausto Piardi. «Quest’anno – commenta – ci siamo detti: siamo pronti anche noi a partecipare!».
Ai fornelli

La ricetta ideata dal Bonsignori è una lasagnetta di pasta sfoglia Avesani al ragù di coniglio e tartufo nero con zabaione dal suo fondo, salvia e carote caramellate. «Che felice intuizione mettere in contatto gli chef con gli studenti – esclama Alessandro Chiarini, direttore commerciale del pastificio Avesani, anche quest’anno partner di Chef per una notte –. La nostra azienda è nata nel 1951 ed è alla terza generazione. Siamo molto attenti alla qualità delle materie prime, fedeli alle ricette ma recettivi alle novità».
La preparazione del piatto inizia con un soffritto di sedando, carote e cipolla, al quale aggiungere poi il coniglio a rosolate per un’ora a fuoco basso. «Il coniglio – spiega Ludovica – appartiene alla nostra tradizione, è una carne non troppo pregiata, che può esaltare il tartufo».
Chef Zanotti guarda lavorare i ragazzi. «Sono bravi – commenta –, veloci e sicuri anche nelle risposte. Non è vero che i giovani di oggi non hanno voglia di lavorare, ma spesso trovano ambienti che non permettono loro di esprimersi. Dovremmo dare loro fiducia e certezze». Per chef Zanotti il segreto è trovare un buon equilibrio: «Disciplina e regole ci sono, ed è giusto che restino, ma non bisogna stressare eccessivamente i collaboratori».
In sala
Una volta ultimato, il piatto passa nelle mani di Rebecca Margotti e Alessandro Vacca. «Mi piace di più il contatto con il cliente» spiega la sorella gemella di Samuele. Alessandro, invece, aveva cominciato con la cucina, ma poi ha deciso di prendere anche lezioni di sala.

«Non abbiamo un corso di sala vero e proprio – chiarisce la professoressa Morena Barbieri –, ma diamo agli studenti delle dritte per completare la loro formazione». L’abbinamento scelto è con un vino rosso Colle degli Ulivi della Cantina Noventa di Botticino, che soddisfa Zanotti.
In chiusura di puntata i consigli antispreco di Maremosso e Rete Cauto, oltre alla pillola di Cast con lo chef Antonio Ghilardi. La prossima puntata, con lo chef Diego Papa e gli studenti dell’Olivelli Putelli di Darfo, sabato 5 aprile alle 20.30.
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
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