Il Residence Prealpino ridotto in macerie

La storia del Residence Prealpino, ormai, si misura in tonnellate. Quelle delle macerie che affollano lo spazio che era occupato dall’edificio, ormai raso al suolo quasi completamente. Gli escavatori hanno lavorato alacremente, lasciando in piedi solo una delle tre scale che componevano l’edificio costruito nel «lontano» 1977.
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La storia del Residence Prealpino, ormai, si misura in tonnellate. Quelle delle macerie che affollano lo spazio che era occupato dall’edificio, ormai raso al suolo quasi completamente. Gli escavatori hanno lavorato alacremente, lasciando in piedi solo una delle tre scale che componevano l’edificio costruito nel «lontano» 1977.

Circa 20mila metri cubi che, prima di essere presi d’assalto dalle cesoie idrauliche dei «bestioni» da demolizione, sono stati interamente svuotati dall’imponente massa di materiale che vi era abbandonato all’interno. Ormai tuttavia questa fase preliminare di svuotamento - accompagnata da una massiccia deratizzazione e disinfezione generale - è acqua passata. A dominare è il grande vuoto che ha rimpiazzato il palazzo fatiscente. Un colpo d’occhio che chi abita nella zona non esita a definire «strano». Due delle tre palazzine sono ormai solo detriti: una montagna, quella che occupa tutta l’area di cantiere, che i grossi escavatori stanno ora provvedendo a separare in vista del conferimento in discarica di materiali ferrosi da un lato e inerti dall’altro.


D’altro canto alla conclusione della demolizione mancano ancora un paio di settimane o poco più. Già sabato - o al più tardi lunedì - infatti, arriveranno un terzo escavatore e sei camion destinati a trasportare i detriti per liberare il cantiere: si parla di qualcosa come cinquemila metri cubi di materiale da rimuovere. Operazione che avverrà contestualmente all’abbattimento della terza palazzina che dovrebbe chiudersi nel volgere di pochi giorni. I lavori in ogni caso dovrebbero terminare entro il 20 giugno, o al più tardi entro fine mese. Per quella data dovrebbe anche essere pronto il bando Aler per la costruzione del nuovo complesso, due palazzine da 48 appartamenti, 36 a canone sociale e 12 a canone moderato.

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