Covid, il Vescovo: «Non si può tornare al passato»
«Non possiamo semplicemente girare pagina, dimenticare presto un'esperienza dolorosa e imbarazzante, ritornare al più presto ad una normalità che sia semplicemente ciò che si è sempre fatto. La voce che ci viene dai giorni che ci hanno visti sofferenti ma anche più uniti e più decisi nell'aiutare i più deboli, è un appello a cambiare ciò che non più essere accettato come normale». Lo ha detto il vescovo di Brescia Pierantonio Tremolada nel corso dell'omelia nella messa celebrata in Piazza Duomo a Brescia, in memoria di tutte le vittime del Covid.
«Abbiamo compreso molto più chiaramente quanto sia necessario costruire una socialità che abbia sempre più i tratti di una comunità solidale, attenta ai più deboli, non condizionata dall'ansia di un profitto esagerato e alla fine disumano e dalla logica di un consumo ingordo e cieco; una comunità rispettosa del suo ambiente, non rapace, che mira ad uno sviluppo sostenibile, ispirato da sani principi morali. Abbiamo bisogno di una progettualità sapiente e concreta, che riconosca chiaramente nel bene comune il suo costante obiettivo e si impegni a perseguirlo con intelligenza e determinazione» è il pensiero espresso dal vescovo di Brescia.
«Una grande lezione di vita ci è giunta dai mesi dolorosi di questa pandemia. Mi sembra di poter dire in coscienza che non ne è mancata la consapevolezza. Si tratta ora - ha concluso - di mantenerla viva e di trasformarla in azioni capaci di rinnovare la società. Non possiamo e non dobbiamo semplicemente ritornare al passato».
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