Alla fermata del bus si gioca a Mondo

Un gioco antico e al tempo stesso contemporaneo e moderno: mondo (o campana). Lo abbiamo trovato ad una fermata del bus
  • Il gioco del Mondo alla fermata del bus
    Il gioco del Mondo alla fermata del bus
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  • Il gioco del Mondo alla fermata del bus
    Il gioco del Mondo alla fermata del bus
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Il rosa del gessetto spicca sul grigio dell'asfalto. E si capisce subito, nell'avvicinarsi, che quei numeri e quello schema possono appartenere solo ad un gioco: mondo (o anche campana). Sorprende trovarlo ad una fermata del bus in via Solferino, ma a chi non ha più l'età per saltare - su un piede solo o su due - inseguendo i sassi lanciati secondo una regola precisa, fa anche sorridere. Soprattutto perchè fa ricordare gli anni in cui si trascorrevano ore in cortile o per strada a giocare saltando nei riquadri, A volte tracciati nemmeno con il gesso ma con una piccola pietra trovata nell'erba..

Ed è un gioco che non conosce frontiere di alcun genere, noto in tutti i Paesi della terra e cui possono giocare davvero tutti i bambini. Piace immaginarseli mentre si divertono alla fermata dell'autobus in attesa della loro corsa.

Peraltro a questo gioco martedì 17 maggio alle 17.45 ∙ nel Foyer del Teatro Sociale si terrà proprio una conferenza sul "Gioco del Mondo", con uno sguardo sul Sapere dell'uomo Preistorico. Si tratta di un incontro con Gaudenzio Ragazzi, esperto di Iconografia Preistorica. 

Partendo dallo studio delle stele preistoriche rinvenute in Valcamonica e in altri siti europei di arte rupestre, il tracciato del gioco viene interpretato come "una rappresentazione del Cosmo, le cui parti (il cielo, la terra, il mondo infero) hanno perfetta corrispondenza nei riquadri numerati“.

 

 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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